In consultazione la revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni

Berna, 11.12.2015 - Negli ultimi anni, il mercato delle telecomunicazioni ha conosciuto uno sviluppo molto rapido. La legge deve pertanto essere adattata alla realtà attuale. In occasione della sua seduta odierna, il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione per una revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni (LTC), che si concluderà il 31 marzo 2016.

La legge vigente, che risale al 1997, è stata sottoposta a una prima revisione parziale nel 2007. Nell'ambito del suo rapporto sugli sviluppi del mercato delle telecomunicazioni del 2010, il Consiglio federale aveva già sottolineato che l'evoluzione tecnologica rendeva necessario in un futuro prossimo un adeguamento delle basi legali fondamentali. Con il suo rapporto sulle telecomunicazioni del 2014, l'autunno dell'anno scorso ha affidato al DATEC l'incarico di procedere a una revisione parziale della LTC.

Rispondere meglio alle esigenze dei consumatori

Diverse nuove disposizioni mirano a rafforzare il ruolo dei consumatori. Fra queste rientrano per esempio disposizioni sulla trasparenza in materia di neutralità della rete. Secondo l'avamprogetto, in futuro i fornitori di accesso a Internet dovranno informare il pubblico se operano delle differenziazioni di contenuto nel trasporto dei dati. Dovranno informare inoltre sulla qualità effettivamente misurata dei loro servizi, in particolare dell'accesso a Internet. Nel settore del roaming internazionale, oltre all'estensione degli obblighi di informazione, l'avamprogetto propone disposizioni che autorizzano il Consiglio federale a lottare contro l'applicazione di prezzi al dettaglio sproporzionalmente elevati e a promuovere la concorrenza. L'avamprogetto contiene anche un diritto alla consulenza riguardo a misure tecniche per la protezione di bambini e giovani al momento della stipula di un abbonamento Internet e misure volte a contrastare più efficacemente il telemarketing indesiderato. L'Amministrazione deve inoltre verificare se per contenere tali pratiche occorre un disciplinamento supplementare nel Codice penale.

In linea generale, la legge sulle telecomunicazioni presuppone tuttora che il mercato provveda a un ventaglio più ampio possibile di offerte interessanti, fra cui i clienti possono scegliere i servizi che meglio soddisfano le loro esigenze. Affinché la clientela disponga di una libertà di scelta effettiva, tutti i fornitori saranno in futuro tenuti a offrire i loro servizi anche separatamente e non più soltanto in forma di pacchetti (ad es. TV, telefono e Internet).

Liberalizzare l'utilizzazione dello spettro delle radiofrequenze

L'utilizzazione delle frequenze diventerà più flessibile: una concessione sarà necessaria soltanto in casi eccezionali. Saranno inoltre promosse la commercializzazione delle frequenze e la coutenza delle infrastrutture per la comunicazione mobile.

Ridurre gli oneri amministrativi per i fornitori

Il Consiglio federale ritiene che l'attuale definizione di servizio di telecomunicazione debba essere mantenuta. Essa ha soddisfatto gli scopi previsti ed è orientata al futuro, in quanto comprende anche i nuovi servizi basati su Internet. Il Consiglio federale intende invece abrogare l'obbligo generale di notifica per i fornitori di servizi di telecomunicazione, poiché ha comportato disparità di trattamento tra gli attori di mercato nazionali e internazionali. In futuro dovranno registrarsi soltanto i fornitori che ricorrono a particolari risorse pubbliche (radiofrequenze sottoposte a concessione o elementi di indirizzo, come serie di numeri di telefono).

Migliorare l'accesso alla rete per gli attori di mercato

Per quel che concerne l'accesso delle imprese di telecomunicazione alla rete di un concorrente dominante sul mercato rimane saldo il principio secondo cui una procedura possa essere avviata soltanto su richiesta di una parte. L'attuale sistema procedurale presenta tuttavia lacune che devono essere colmate intervenendo su diversi fronti. Si tratta per esempio di concedere alla ComCom maggiore flessibilità nell'utilizzo degli strumenti normativi. Inoltre, la ComCom potrà intervenire di sua sponte se riscontra un comportamento che viola palesemente la regolamentazione (intervento d'ufficio). 

Un'altra disposizione intende migliorare la costruzione di reti moderne. Permette ai fornitori di servizi di telecomunicazione di utilizzare in comune, a determinate condizioni, tutte le infrastrutture passive idonee che dispongono di capacità inutilizzate. Si tratta in particolare delle canalizzazioni di cavi per elettricità, gas, acqua, fognature, riscaldamento a distanza o trasporti.

In ultimo, l'avamprogetto conferisce agli operatori di rete il diritto di collegarsi al punto di accesso all'edificio e di utilizzare in comune gli impianti di telecomunicazione domestici. In tal modo, in linea di principio tutti i fornitori potranno raggiungere il pubblico con le loro offerte.

Procedere per tappe

Il diritto delle telecomunicazioni dovrà anche in futuro adeguarsi alla rapida evoluzione del mercato. L'incalzante cambiamento tecnologico porterà con sé cambiamenti per esempio nel settore del servizio universale. Poiché la portata di tali sviluppi non può essere quantificata con tutta sicurezza, sarebbe prematuro apportare degli adeguamenti nel quadro di questa revisione. Conviene piuttosto continuare a monitorare la situazione e rivedere poi la legge in una seconda tappa. Lo stesso vale per il disciplinamento in materia di accesso. Onde evitare di frenare la dinamica degli investimenti nell'ampliamento della banda ultra larga, le norme sull'accesso alla rete non sono ancora formulate in modo completamente neutro dal punto di vista tecnologico.


Indirizzo cui rivolgere domande

René Dönni, vicedirettore, capo della Divisione Servizi di telecomunicazione e posta,
Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM
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Ultima modifica 05.01.2016

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