Il Consiglio federale propone al Parlamento di destinare 13,2 miliardi di franchi all’infrastruttura ferroviaria

Berna, 18.05.2016 - I 13,2 miliardi di franchi proposti in totale dal Governo alle Camere servono a finanziare l’infrastruttura ferroviaria negli anni 2017–2020. I gestori dell’infrastruttura disporranno di mezzi finanziari ben maggiori rispetto a quanto garantito dall’attuale limite di spesa. In tal modo il Consiglio federale tiene conto dei costi aumentati per il mantenimento della qualità e del crescente volume di trasporto. Nel contempo sarà così possibile adeguare ulteriori stazioni ferroviarie alle esigenze dei disabili e realizzare anche ampliamenti minori. Il finanziamento sarà assicurato attraverso il Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF) della Confederazione.

Nell’indagine conoscitiva la reazione all’avamprogetto del relativo decreto («decreto federale sul limite di spesa per il finanziamento dell’esercizio e del mantenimento della qualità dell’infrastruttura delle ferrovie negli anni 2017–2020») è stata per lo più positiva. Nei prossimi quattro anni il Consiglio federale intende impiegare complessivamente 13,2 miliardi di franchi per finanziare l’infrastruttura ferroviaria. L’importo permette di coprire i costi che superano i ricavi derivanti dai prezzi delle tracce. Di questi 13,2 miliardi di franchi, 7,6 miliardi sono destinati alla convenzione sulle prestazioni 2017–2020 con le FFS e 4,9 alle convenzioni con le ferrovie private. 0,2 miliardi di franchi sono previsti a titolo opzionale in modo da poter versare mezzi supplementari alle ferrovie in caso di necessità, mentre altri 0,5 miliardi sono riservati per spese imprevedibili, ad esempio per gravi danni causati dalle forze naturali o eventuali maggiori oneri per la sede ferroviaria. Il Consiglio federale ha adottato oggi il messaggio corrispondente trasmettendolo al Parlamento.

Le spese per l’esercizio e il mantenimento della qualità dell’infrastruttura ferroviaria saranno interamente finanziate tramite il FIF. Il Fondo, operativo dall’inizio di quest’anno, è parte del progetto di finanziamento e ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (FAIF) che, accettato da Popolo e Cantoni nel 2014, assicura il finanziamento a lungo termine dell’infrastruttura ferroviaria.

La Confederazione si attende dalle ferrovie che l’infrastruttura ferroviaria sia gestita e mantenuta in modo tale da rispondere alle esigenze del traffico viaggiatori e merci e da garantire la sicurezza e l’affidabilità dei trasporti. A questo proposito ha formulato – come già avvenuto nelle attuali convenzioni sulle prestazioni – una serie di obiettivi, ossia la garanzia della sicurezza e dell’efficienza della rete, l’utilizzazione ottimale delle capacità disponibili, una maggior armonizzazione internazionale («interoperabilità») e l’impiego efficiente delle risorse a disposizione.

Grazie al limite di spesa 2017–2020 e all’adeguamento dal 2017 del sistema di definizione dei prezzi delle tracce stabilito con l’accettazione del progetto FAIF, i gestori della rete ferroviaria avranno a disposizione fino a 700 milioni di franchi all’anno in più rispetto al periodo 2013–2016 per raggiungere questi obiettivi. Le risorse supplementari servono a finanziare il maggior fabbisogno per il mantenimento della qualità dell’infrastruttura ferroviaria, dovuto fra l’altro alla crescita del traffico. Nel contempo consentiranno di attuare le prescrizioni della legge sui disabili e di realizzare singoli progetti di ampliamento minori delle FFS e delle ferrovie private, quali ad esempio la nuova galleria dell’Albula, l’ampliamento delle stazioni ferroviarie di Altdorf, Weinfelden e Givisiez e il completamento della nuova galleria di Rosshäusern.

Il maggior fabbisogno di mezzi per il mantenimento dell’infrastruttura esistente non ostacolerà la realizzazione degli importanti progetti di ampliamento compresi nei programmi decisi dal Parlamento. Per la fase di ampliamento 2030 l’UFT prevede tuttora investimenti dell’ordine di 7–12 miliardi di franchi. L’apposito messaggio sarà trasmesso al Parlamento nel 2018.

Nell’ambito del messaggio relativo al finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria 2017-2020, il Consiglio federale presenta inoltre al Parlamento per la prima volta un rapporto dettagliato sullo stato degli impianti, il carico e il grado di utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria. Nel complesso, alla luce del forte carico cui è sottoposta, l’infrastruttura ferroviaria risulta in buono stato.


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Ultima modifica 05.01.2016

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