Sanzioni nei confronti della Guinea

Berna, 16.12.2009 - Il 16 dicembre 2009, il Consiglio federale ha emanato un’ordinanza nella quale stabilisce l’adozione di misure coercitive nei confronti della Guinea. In tal modo la Svizzera aderisce alle sanzioni che l’Unione europea aveva recentemente decretato contro tale Paese. L'ordinanza in questione entra in vigore il 17 dicembre 2009.

L'ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Guinea vieta la fornitura, la vendita, il transito e la mediazione di materiale d'armamento di qualsiasi tipo verso la Guinea. Essa prevede inoltre un divieto di entrata e di transito per 42 membri del Comité National pour la Démocratie et le Développement (CNDD). Già in passato le esportazioni di materiale d'armamento verso la Guinea erano soggette a un regime estremamente restrittivo. Negli ultimi dieci anni è stata autorizzata unicamente l'esportazione di un fucile da caccia e di una pistola.

Con la nuova ordinanza, la Svizzera adotta i medesimi provvedimenti stabiliti dall'Unione europea il 27 ottobre 2009. L'UE aveva decretato tali sanzioni in risposta alla sanguinosa repressione dello scorso 28 settembre da parte dell'esercito guineano di una manifestazione dell'opposizione nello stadio di Conakry. 

Con le sanzioni si vuole indurre il regime golpista a garantire, in futuro, il rispetto dei diritti umani, lo stato di diritto nonché una forma di governo conforme alla costituzione.


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Roland E. Vock, SECO, Settore Sanzioni, tel. 031 324 07 61



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Ultima modifica 05.01.2016

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