Legge sui disabili: l’UFT rafforza le misure per l’attuazione nelle stazioni

Berna, 11.05.2017 - Mediante l’adozione di ulteriori misure, l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) intende garantire che le disposizioni della legge sui disabili riguardanti le stazioni siano attuate entro la fine del 2023. Per gli adeguamenti costruttivi dovranno essere messi a disposizione ulteriori mezzi finanziari. Inoltre, l’UFT emanerà delle istruzioni di pianificazione destinate ai gestori dell’infrastruttura ferroviaria.

Nell’ambito dell’attuazione della legge sui disabili (LDis), il settore dei trasporti pubblici ha già fatto registrare progressi rilevanti, soprattutto per quanto concerne il materiale rotabile e l’informazione degli utenti. Per quanto riguarda l’accesso alle stazioni, la legge si rivolge ai reparti competenti per l’infrastruttura delle singole ferrovie. Da un rilevamento effettuato dall’UFT risulta che il 35 per cento delle stazioni, con il 64 per cento del volume totale di viaggiatori, è stato adeguato e reso accessibile senza barriere (stato: 2016). Lo stesso rilevamento ha evidenziato che, senza misure di guida da parte della Confederazione, in diversi casi molte ferrovie rischiano di non riuscire a soddisfare, entro il 2023, le prescrizioni previste dalla legge per l’adeguamento delle stazioni. L’UFT ha pertanto deciso di intervenire mediante un’attività di guida e di controlling. In particolare, redigerà istruzioni di pianificazione destinate alle ferrovie. L’UFT chiederà inoltre alle ferrovie di presentare dei programmi di attuazione della LDis, al fine di garantire un modo di procedere unitario.

In base alle istruzioni di pianificazione, nell’ambito del risanamento delle stazioni le ferrovie saranno tenute, tra l’altro, ad avvalersi dell’ausilio alla pianificazione per la ponderazione degli interessi della LDis («Planungshilfe Interessenabwägung BehiG»), pubblicato dall’Unione dei trasporti pubblici. Tale documento permetterà di stabilire la proporzionalità di un intervento di rinnovo o, al contrario, l’opportunità di misure alternative sotto forma di assistenza da parte del personale o – in singoli casi – di collegamenti sostitutivi (bus, tram ecc.). La LDis prevede esplicitamente di tenere in considerazione l’aspetto della proporzionalità. Quest’ultima dipende, tra l’altro, dal numero di viaggiatori in transito attraverso una stazione e dai costi preventivati per un intervento di rinnovo. Riveste però un ruolo importante in materia di proporzionalità anche la vicinanza delle stazioni a istituti per disabili o per anziani.

L’attuazione della legge sui disabili reca vantaggi non soltanto alle persone con disabilità, ma anche alle persone anziane con mobilità ridotta, nonché ai viaggiatori con molti bagagli o ai genitori con passeggini.

Per gli adeguamenti volti a garantire le pari opportunità dei disabili o ad aumentare la sicurezza o la capacità, nelle prossime convenzioni sulle prestazioni l’UFT stanzierà ulteriori mezzi finanziari pari a circa due miliardi di franchi; ulteriori fondi per un valore compreso tra 0,6 e 1,8 miliardi saranno stanziati all’interno della fase di ampliamento 2030/35. Tenendo conto anche dei finanziamenti accordati nell’ambito di precedenti programmi per l’attuazione di misure legate alla LDis, per l’adeguamento delle stazioni a favore dei disabili e di altre persone con mobilità ridotta la Confederazione metterà a disposizione, in base alla necessità, fondi per un valore complessivo compreso tra i 2,5 e i 3 miliardi di franchi circa. A questi si aggiunge un credito speciale di 300 milioni di franchi, che dal 2004 serve a finanziare le misure che non possono essere realizzate nell’ambito degli interventi di rinnovo giudicati in ogni caso necessari.

L’UFT ritiene che grazie alle misure in questione circa il 75 per cento delle stazioni, con l’85 per cento del volume totale di viaggiatori, sarà adeguato e reso accessibile in modo autonomo ai disabili. Per le stazioni che non potranno essere adeguate entro la fine del 2023, l’UFT punta ad adeguamenti parziali anticipati. Entro il 2023 devono essere adeguate sul piano edile circa 700 stazioni. Per il 25 per cento, ossia piccole stazioni con il 15 per cento del volume totale di viaggiatori, l’attuazione della LDis dovrebbe poter essere realizzata attraverso l’assistenza parte del personale o mediante collegamenti alternativi.

L’11 maggio 2017 il programma di attuazione della LDis è stato presentato all’associazione mantello delle organizzazioni di disabili «Inclusion Handicap».

Segnalazioni sui marciapiedi: l’UFT accoglie le richieste dei disabili

Di concerto con le associazioni di disabili, l’UFT è in procinto di elaborare una guida contenente prescrizioni ed esempi chiarificatori concernenti le segnalazioni visive e tattili sui marciapiedi. Tale guida verrà inviata alle ferrovie entro il 2017, in modo che gli eventuali necessari miglioramenti possano essere apportati già prima della prossima revisione dell’ordinanza sulle ferrovie prevista per il 2020. In futuro, a seconda delle dimensioni e della complessità delle stazioni, l’accesso ai binari dovrà essere segnalato ai viaggiatori non vedenti o ipovedenti mediante una o più linee guida continue. Sui marciapiedi, le strisce bianche poste ai lati che servono a garantire la sicurezza di tutti gli utenti delle stazioni, resteranno la segnalazione più importante.


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