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Comunicato stampaPubblicato il 5 giugno 2026

G7 a Évian: il Consiglio federale approva un documento di cooperazione militare tra la Svizzera e la Francia

Berna, 05.06.2026 — Per garantire la sicurezza del vertice del G7, organizzato dalla Francia dal 15 al 17 giugno 2026 a Évian, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e il Ministère des Armées et des anciens combattants hanno elaborato un Documento congiunto di procedura (DCP). Questo testo definisce il quadro della cooperazione militare tra la Svizzera e la Francia durante il vertice. Il suo scopo è quello di garantire il corretto svolgimento di eventuali attività congiunte, in particolare sul Lago Lemano e nello spazio aereo, contribuendo così alla sicurezza. il Consiglio federale ha approvato il documento nel corso della sua seduta del 5 giugno 2026. Il Consiglio federale ha approvato il documento nel corso della sua seduta del 5 giugno 2026, completando così le misure adottate in vista del vertice.

Situata in Francia, nelle immediate vicinanze della Svizzera, la città di Évian accoglierà dal 15 al 17 giugno 2026 i capi di Stato dei Paesi membri del G7 come pure i rappresentanti dell’Unione europea e altri capi di Stato e di governo. L’aeroporto internazionale di Ginevra sarà il principale punto di arrivo delle delegazioni.

In un contesto caratterizzato da crescenti tensioni a livello mondiale, lo svolgimento del vertice richiede l’attuazione di misure di sicurezza straordinarie, anche sul territorio svizzero. In Svizzera l’esercito fornirà sostegno in maniera sussidiaria alle autorità civili. La Svizzera e la Francia hanno quindi elaborato un documento volto a definire determinate modalità della cooperazione operativa tra le rispettive forze armate.

Garantire la sicurezza delle reciproche zone di interesse

Il Documento congiunto di procedura (DCP) è uno strumento giuridicamente non vincolante che definisce le modalità di cooperazione militare durante il vertice. Il DCP prevede che la Svizzera e la Francia collaborino per garantire la sicurezza delle reciproche zone di interesse, in particolare sul territorio dei due Stati, specialmente sul Lago Lemano e nello spazio aereo dei due Stati nonché nel ciberspazio e nel settore delle informazioni. Tutte le misure di sicurezza congiunte previste nel quadro del DCP sono conformi al diritto nazionale e agli accordi internazionali vigenti.

Il Documento congiunto di procedura sarà firmato dal capo dell’Esercito svizzero, comandante di corpo Benedikt Roos, e dal capo di stato maggiore delle forze armate francesi, generale dell’Aeronautica militare Fabien Mandon.

Servizio d’appoggio dell’Esercito svizzero

In occasione della sessione primaverile del 2026 l’Assemblea federale ha approvato all’unanimità il servizio d’appoggio dell’Esercito svizzero a favore del G7 e ha ribadito la necessità di una cooperazione in materia di sicurezza tra la Svizzera e la Francia, anche in ambito militare.

Per quanto riguarda l’impiego sussidiario dell’esercito circa 4000 militari presteranno servizio d’appoggio. L’esercito coadiuverà la polizia cantonale di Ginevra, di Vaud e del Vallese come pure l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini svolgendo in particolare compiti di protezione, sorveglianza, trasporto e logistica a sostegno dei dispositivi delle autorità civili.

La restrizione dello spazio aereo sarà inoltre esecutiva da mercoledì 10 giugno 2026, ore 13.00 locali, fino a giovedì 18 giugno 2026, ore 03.00 locali, e si limiterà a una zona incentrata su Évian, Losanna e l’aeroporto internazionale di Ginevra Cointrin.

Altre misure di sicurezza adottate dalla Confederazione

Il 6 maggio il Consiglio federale ha deciso di reintrodurre i controlli temporanei al confine con la Francia durante il vertice del G7, rafforzando così il proprio sostegno ai Cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese. Già all’inizio di aprile aveva deciso che la Confederazione avrebbe partecipato alle spese per la sicurezza sostenute da questi tre Cantoni.