Il Consiglio federale mantiene le attuali disposizioni contro l’inquinamento fonico per le piazze di tiro militari
Berna, 10.09.2026 — Le disposizioni contro l’inquinamento fonico attualmente in vigore tengono già conto delle peculiarità dell’attività di tiro militare e non devono essere adeguate, nonostante l’esercito svolga più allenamenti di tiro a causa della situazione di minaccia. L’istruzione dell’esercito viene garantita, se necessario, attraverso le possibilità di deroga previste nel diritto ambientale. È questa la conclusione a cui giunge il rapporto «Verifica delle disposizioni contro l’inquinamento fonico per le piazze d’armi, di tiro e d’esercizio» in adempimento del postulato 24.3811 della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati del 25 giugno 2024, che il Consiglio federale ha adottato nella sua seduta del 9 settembre 2026. Mantenendo le disposizioni attuali, il Consiglio federale garantisce la certezza del diritto e di pianificazione per l’esercito, per la popolazione e per le autorità.
Il presente rapporto «Verifica delle disposizioni contro l’inquinamento fonico per le piazze d’armi, di tiro e d’esercizio» in adempimento del postulato della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (24.3811) illustra se è necessario agire con un adeguamento dell’ordinanza contro l’inquinamento fonico per le piazze d’armi, di tiro e d’esercizio militari. A tal fine, analizza le basi giuridiche, l’attuazione e i costi della protezione contro l’inquinamento fonico nell’esercito nonché le ripercussioni sull’istruzione militare. In base a ciò nel rapporto vengono discusse le ripercussioni di eventuali modifiche dell’ordinanza contro l’inquinamento fonico.
Le attuali disposizioni contro l’inquinamento fonico sono scientificamente valide
Il rapporto giunge alla conclusione che le disposizioni contro l’inquinamento fonico attualmente in vigore per le piazze d’armi, di tiro e d’esercizio militari sono valide dal punto di vista scientifico e sono concepite secondo la stessa metodologia utilizzata per altri tipi di rumore. Le disposizioni contro l’inquinamento fonico tengono già conto delle peculiarità dell’attività di tiro militare.
Le modifiche esaminate non risultano né adeguate né opportune. In particolare, i risparmi sui costi possibili grazie a un adeguamento delle disposizioni contro l’inquinamento fonico sono sproporzionati rispetto alle conseguenze che ne derivano. I progetti di risanamento per le piazze di tiro che superano i valori limite sono a buon punto e le procedure necessarie sono già in corso o inizieranno nei prossimi mesi.
Le attuali disposizioni contro l’inquinamento fonico garantiscono la certezza del diritto e di pianificazione
Il Consiglio federale intende quindi mantenere le disposizioni contro l’inquinamento fonico attualmente in vigore per le piazze d’armi, di tiro e d’esercizio militari e proseguire con coerenza il percorso intrapreso. Ciò consente di garantire che venga creata tempestivamente la certezza del diritto e di pianificazione per l’esercito, la popolazione e le autorità di pianificazione e che l’esercito possa concentrarsi sul suo mandato principale, ovvero la difesa della Svizzera.
Deroghe se non è possibile rispettare i valori limite
Con il mutamento della situazione in materia di politica di sicurezza e la conseguente necessità di rafforzare la capacità di difesa, l’istruzione al tiro diventerà sempre più importante. Ciò significa che, nonostante vengano adottate misure quali, ad esempio, ripari fonici o tunnel fonoassorbenti, in alcune piazze di tiro i valori limite previsti dall’ordinanza contro l’inquinamento fonico non possono essere rispettati, poiché altrimenti l’istruzione risulterebbe troppo limitata. Pertanto, in questi casi il DDPS ricorrerà alla possibilità di deroga prevista a tale scopo e accorderà le cosiddette «facilitazioni» previste dal diritto in materia di protezione dell’ambiente in vigore.
Il DDPS continua ad attribuire grande importanza al proseguimento del dialogo con le autorità e la popolazione per promuovere il consenso necessario e la comprensione nei confronti dell’istruzione militare.