Il Consiglio federale proroga di due anni il programma di reinsediamento
Berna-Wabern, 30.04.2025 — Nella seduta del 30 aprile 2025, il Consiglio federale ha deciso di prorogare l’attuale programma di reinsediamento 2024–2025 fino a fine 2027. A causa della forte pressione cui è stato sottoposto il sistema svizzero d’asilo negli ultimi tre anni, la Svizzera non ha finora accolto nessun rifugiato nell’ambito di questo programma. Il Consiglio federale, d’intesa con i Cantoni, i Comuni e le città, attuerà il reinsediamento tenendo conto dell’attuale situazione dell’asilo.
Il 1° aprile 2023, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), su raccomandazione dello Stato maggiore speciale Asilo (SONAS) e d’intesa con i Cantoni, le città e i Comuni, aveva sospeso le ammissioni nell’ambito del reinsediamento. Per questo motivo, finora non sono arrivati rifugiati nell’ambito del programma di reinsediamento 2024–2025. La proroga del programma decisa dal Consiglio federale permette di continuare a tenere conto della pressione cui è sottoposto il sistema svizzero d’asilo in materia di alloggio e assistenza.
Attuazione graduale
Il Consiglio federale ha deciso di prorogare il programma dopo aver consultato il gruppo d’accompagnamento Reinsediamento. Quest’ultimo comprende rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni, delle città, dei Comuni, dell’Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati (ACNUR) e dell’Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati. Il programma è attuato in modo graduale e in stretta collaborazione con i Cantoni, le città e i Comuni nonché tenendo conto della situazione dell’asilo. Il DFGP continuerà a informare il Consiglio federale una volta all’anno sullo stato di attuazione del programma di reinsediamento.
In una prima fase e dopo aver consultato i Cantoni, i Comuni e le città, il DFGP prevede di ammettere circa 45 rifugiati per la seconda metà del 2025. Per gli anni 2026 e 2027 sono previste al massimo 400 ammissioni l’anno ciascuna delle quali sarà coordinata con i Cantoni, i Comuni e le città e tenendo conto della situazione dell’asilo.
Infine, il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di integrare, entro fine 2026, una serie di criteri nella strategia di attuazione Reinsediamento; lo scopo è garantire la continuità e la capacità di reagire in modo flessibile alle difficili situazioni dell’asilo.
Mantenere i valori chiave del programma
Le aree geografiche prioritarie rimangono invariate e si basano sia sul bisogno di reinsediamento riconosciuto dall’ACNUR sia sugli obiettivi di politica migratoria e sugli interessi della Svizzera. Priorità è data all’ammissione di persone particolarmente bisognose di protezione che fuggono da conflitti e persecuzioni nel Vicino e Medio Oriente nonché lungo la rotta del Mediterraneo centrale verso l’Europa. Per motivi di efficienza, la Svizzera si concentrerà su pochi Paesi di prima accoglienza. La Segreteria di Stato della migrazione tiene conto per l’ammissione esclusivamente delle persone con alte probabilità di rimanere in Svizzera e disponibili a integrarsi nel Paese. Chi potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza della Svizzera, invece, non è ammesso.
Reinsediamento di rifugiati particolarmente bisognosi di protezione
Per reinsediamento s’intende il trasferimento permanente di rifugiati particolarmente bisognosi di protezione riconosciuti dall’ACNUR in uno Stato terzo che offre loro piena protezione e l’opportunità di integrarsi in modo duraturo. Spetta al Consiglio federale la decisione di accordare l’asilo a grandi gruppi di rifugiati.