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Comunicato stampaPubblicato il 15 ottobre 2025

La Svizzera parteciperà al secondo Vertice mondiale per lo sviluppo sociale

Berna, 15.10.2025 — Dal 4 al 6 novembre 2025 la Svizzera parteciperà al secondo Vertice mondiale per lo sviluppo sociale, che si terrà a Doha. Organizzato sotto l’egida delle Nazioni Unite, il vertice si propone di rinnovare gli impegni della comunità internazionale in materia di sviluppo sociale, dando al contempo nuovo slancio all’attuazione dell’Agenda 2030. Il 15 ottobre 2025 il Consiglio federale ha nominato una delegazione svizzera mista, che sarà presieduta dalla segretaria di Stato e direttrice della SECO Helene Budliger Artieda.

Trent’anni dopo l’adozione della Dichiarazione e del Programma d’azione di Copenhagen al primo Vertice mondiale per lo sviluppo sociale (Copenhagen, 1995), il secondo vertice offre l’opportunità di stabilire una tabella di marcia aggiornata per l’azione multilaterale sullo sviluppo sociale. Fornirà alla comunità internazionale gli orientamenti necessari per promuovere l’attuazione della dimensione sociale dello sviluppo sostenibile fino alla scadenza dell’Agenda 2030 e oltre.

Considerata l’attuazione lacunosa e non equa della Dichiarazione e del Programma d’azione di Copenhagen, gli Stati membri dell’ONU hanno rinnovato i loro impegni in una dichiarazione politica che sarà formalmente adottata durante la sessione di apertura del vertice. La dichiarazione ribadisce i tre pilastri dello sviluppo sociale identificati a Copenhagen (sradicamento della povertà, piena occupazione produttiva e lavoro dignitoso per tutti, promozione dell’inclusione sociale). Inoltre, integra ulteriori tematiche «trasversali», come la parità di genere, la salute, l’istruzione e la formazione, la resilienza climatica, l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie. Negli ultimi mesi la Svizzera ha partecipato attivamente ai negoziati che hanno portato a questa dichiarazione consensuale.

Delegazione mista

La delegazione svizzera sarà composta da rappresentanti del DEFR (Segreteria di Stato dell’economia), del DFI (Ufficio federale delle assicurazioni sociali) e del DFAE (Ambasciata Svizzera nel Qatar). Sarà inoltre completata da tre rappresentanti dei sindacati, delle associazioni dei datori di lavoro e della società civile al fine di promuovere una partecipazione inclusiva e mista.