Maggiore certezza del diritto nella selezione vegetale
Berna, 09.09.2026 — Da ora in poi ai diritti di brevetto nel settore della selezione vegetale si applicherà un obbligo di divulgazione, il quale permetterà ai costitutori di beneficiare di una maggiore sicurezza nello sviluppo di nuove varietà. Nella seduta del 9 settembre 2026 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione e ha adottato il messaggio concernente la revisione della legge federale sui brevetti all’attenzione del Parlamento.
Nel settore della selezione vegetale spesso i costitutori usano varietà vegetali esistenti come punto di partenza per svilupparne di nuove. Se determinate proprietà presenti nelle varietà utilizzate sono protette da brevetti, ad esempio una resistenza alla decomposizione, di regola il costitutore deve ottenere una licenza dal titolare del brevetto per poter commercializzare la nuova varietà. Tuttavia, non è sempre facile reperire le informazioni necessarie. Questa insicurezza può complicare la selezione vegetale e frenare l’innovazione.
Trasparenza per i costitutori
Alla luce di ciò il progetto di revisione introduce un obbligo di divulgazione: il depositante o il titolare di un brevetto avente per oggetto il materiale biologico di una varietà vegetale deve indicare, in una banca dati, quali varietà presentano proprietà brevettate. I costitutori possono così informarsi facilmente sui brevetti pertinenti e prendere decisioni per i loro programmi di selezione vegetale.
In caso di inosservanza di tale obbligo, i depositanti e i titolari non possono far valere il loro brevetto nei confronti dei costitutori. Ciò tutela i costitutori che si sono informati tempestivamente.
Il progetto legislativo precisa altresì la portata degli effetti del brevetto su una proprietà: la protezione non può essere fatta valere se i costitutori sviluppano la stessa proprietà a prescindere dal materiale biologico brevettato ed esclusivamente con procedimenti convenzionali.
Una soluzione in linea con la regolamentazione dell’UE
L’opzione scelta si basa su iniziative di trasparenza settoriali esistenti intraprese su base volontaria e consente quindi un’attuazione facile e veloce. Si orienta, inoltre, agli sviluppi in seno all’UE, facilitando in linea di principio l’accesso dei costitutori svizzeri al mercato europeo.
Nel quadro della procedura di consultazione sono state espresse riserve sull’introduzione di un servizio di clearing e sul relativo onere amministrativo. Il Consiglio federale ha quindi deciso di non introdurlo.