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Comunicato stampaPubblicato il 14 maggio 2025

Il Consiglio federale valuta gli sgravi per le imprese in quattro settori

Berna, 14.05.2025 — Il Consiglio federale intende riesaminare le normative vigenti per alleggerire gli oneri amministrativi delle imprese. Nell’ambito della legge sullo sgravio delle imprese, il 14 maggio 2025 ha definito i temi degli «Studi settoriali 2025/26». Le valutazioni si concentrano sugli sgravi nei seguenti settori: appalti pubblici, regolamentazione farmaceutica, possibilità di ricorso in materia edilizia e regolamentazione delle imprese industriali.

Nell’autunno 2023 il Parlamento ha approvato la legge sullo sgravio delle imprese (LSgrI), che si rivolge all’Amministrazione federale e verte su tre aspetti fondamentali: le nuove regolamentazioni devono essere esaminate in modo sistematico sotto il profilo dei costi di regolamentazione e delle possibilità di sgravio; le regolamentazioni esistenti devono essere esaminate periodicamente per individuare eventuali potenziali di sgravio e infine bisogna promuovere la digitalizzazione dei servizi erogati dalle autorità. Le disposizioni in materia sono in vigore dal 1° ottobre 2024.

Gli studi settoriali di cui all’articolo 7 LSgrI hanno lo scopo di individuare, con la partecipazione delle imprese interessate, le possibilità di semplificazione e di sgravio amministrativo delle normative esistenti. Secondo la nuova legge, per questi studi il Consiglio federale designa da tre a cinque settori ogni anno.

Il 14 maggio 2025 il Consiglio federale ha designato, per il primo anno, quattro settori in cui devono essere individuate possibilità di sgravio: appalti pubblici, regolamentazione farmaceutica, possibilità di ricorso in materia edilizia e regolamentazione delle imprese industriali. Lo studio sulle possibilità di ricorso in materia edilizia va a completare le analisi attualmente in corso del «Piano d’intervento contro la penura di abitazioni», focalizzandosi in particolare sullo sgravio delle imprese. L’anno prossimo il Consiglio federale deciderà, alla luce dei risultati degli studi, in merito all’ulteriore procedura e alle misure di sgravio concrete.

Lo scorso autunno il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) aveva invitato per la prima volta i Cantoni, le associazioni economiche mantello e i Dipartimenti federali a proporre i temi per gli studi settoriali. Nel complesso sono pervenute una quarantina di proposte.