Migliore protezione dell’AVS in caso di versamento di dividendi eccessivi
Berna, 15.10.2025 — Le riforme dell’imposizione delle imprese entrate in vigore nel 2009 e nel 2020 hanno rafforzato gli incentivi al versamento dei dividendi a scapito dei salari. I dividendi presentano infatti un vantaggio fiscale per chi li riceve, in quanto sono tassati solo parzialmente. Poiché, a differenza dei salari, sono esenti dal pagamento dei contributi sociali, ciò può comportare perdite contributive per l’AVS. Tuttavia, l’entità del fenomeno rimane difficile da valutare a causa della mancanza di dati sufficienti sui dividendi versati. Il Consiglio federale constata però che l’attuale prassi di lotta ai dividendi eccessivi presenta punti deboli. Una possibile soluzione sarà esaminata in modo approfondito nell’ambito della prossima riforma dell’AVS. Sono queste le conclusioni cui è giunto un rapporto in adempimento del postulato Herzog (22.4450) adottato dal Consiglio federale in occasione della sua seduta del 15 ottobre 2025.
Gli imprenditori che detengono una quota significativa della loro società hanno un certo margine di manovra per ripartire la loro remunerazione tra salario e dividendi. Dalla riforma II dell’imposizione delle imprese, entrata in vigore nel 2009 e confermata sul principio dalla Riforma fiscale e finanziamento dell’AVS (RFFA) del 2020, i dividendi, che a differenza dei salari non sono soggetti al pagamento dei contributi sociali, beneficiano di un trattamento fiscale favorevole per chi li riceve, in quanto sono tassati solo parzialmente. Questa situazione può incentivare le imprese ad aumentare la quota dei dividendi a scapito dei salari, con una conseguente diminuzione delle entrate delle assicurazioni sociali, in particolare dell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS).
Il postulato Herzog chiedeva al Consiglio federale di esaminare le perdite contributive AVS dovute al versamento dei dividendi e di proporre correttivi che andassero al di là della lotta ai singoli abusi praticata fino a quel momento. Vista la mancanza di dati precisi sull’ammontare dei dividendi versati, non è possibile quantificare l’impatto reale delle riforme fiscali sui contributi sociali. Tuttavia, il Consiglio federale ha constatato un continuo aumento del numero di società di capitali. Di conseguenza, aumenta anche il numero di società che potrebbero versare dividendi anziché salari, evitando così in parte l’obbligo contributivo AVS, anche se fattori diversi dall’ottimizzazione degli oneri fiscali e sociali possono fungere da motivo per la fondazione di tali società. Per il 2018 si può affermare che la fondazione di società di capitali piuttosto che di ditte individuali ha comportato per l’AVS una perdita di entrate stimata al massimo a 182 milioni di franchi.
Il rapporto evidenzia pure che le casse di compensazione constatano regolarmente casi di abuso. Tuttavia, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, per riqualificare dividendi in salario le casse di compensazione devono provare che il salario conseguito è anormalmente basso rispetto agli standard del settore, un requisito difficile da dimostrare nella pratica.
In diversi Stati limitrofi, gli azionisti di maggioranza delle società di capitali sono generalmente considerati lavoratori indipendenti, di modo che tutti i loro redditi, compresi i dividendi, siano soggetti al pagamento dei contributi sociali. Per il momento il Consiglio federale esclude questa misura, in quanto presenta più svantaggi che vantaggi. Essa richiederebbe in particolare una complessa armonizzazione tra il diritto fiscale e quello delle assicurazioni sociali, con effetti che vanno oltre l’obiettivo del postulato.
Il Consiglio federale preferirebbe un’altra misura per semplificare la lotta ai dividendi eccessivi versati ai salariati azionisti: si potrebbe rinunciare all’obbligo di dimostrare che è stato versato un salario troppo basso, poiché questo requisito è difficile da attuare in una procedura di massa come la riscossione dei contributi. I dividendi superiori a una data soglia di rendimento sarebbero quindi considerati come salario e soggetti al pagamento dei contributi sociali. Questa proposta dovrà essere esaminata in modo approfondito nell’ambito della prossima riforma dell’AVS.
Documenti
Rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Herzog 22.4450 del 15 dicembre 2022 (in tedesco e in francese)
Link
Articolo nella rivista online «Soziale Sicherheit CHSS / Sécurité Sociale CHSS »:
« Les versements de dividendes excessifs pénalisent l’AVS »
«Überhöhte Dividenden schaden der AHV»