Ripercussioni dei dazi USA sull’economia svizzera
Berna, 16.04.2025 — Nella riunione del 16 aprile 2025 il Consiglio federale è stato informato sulle ripercussioni della politica doganale degli Stati Uniti sull’economia svizzera. Attualmente si prevede un netto indebolimento della congiuntura svizzera, ma non un crollo. Queste stime, tuttavia, sono caratterizzate da un grado di incertezza elevato. Il lavoro ridotto rappresenta uno strumento collaudato per evitare licenziamenti.
Gli Stati Uniti hanno posto in vigore dal 12 marzo 2025 nuovi dazi supplementari del 25% sui prodotti in acciaio e alluminio e dal 3 aprile del 25% sulle automobili. Inoltre, dal 5 aprile è in vigore un dazio forfettario aggiuntivo del 10% sulle importazioni negli Stati Uniti da quasi tutti i Paesi. Attualmente alcuni beni sono esenti, in particolare la maggior parte dei prodotti farmaceutici. I dazi supplementari del 9 aprile, specifici per i singoli Paesi (+21% per la Svizzera) sono stati sospesi per 90 giorni poco dopo l’entrata in vigore.
Considerati questi presupposti dinamici, le stime relative alle ripercussioni sull’economia svizzera sono caratterizzate da un’altissima incertezza. Ora che sono stati sospesi i dazi aggiuntivi specifici, la Svizzera non è colpita più di altri Stati. Inoltre, la maggior parte dei prodotti farmaceutici è attualmente esente. È lecito, tuttavia, aspettarsi anche ripercussioni indirette dovute a un indebolimento della congiuntura mondiale e ad andamenti volatili dei mercati finanziari e dei tassi di cambio. Attualmente si prevede che la congiuntura svizzera si svilupperà in modo più debole rispetto alle previsioni congiunturali del 18 marzo 2025, che annunciavano una crescita del PIL dell’1,4% per l’anno in corso. Le stime attuali lasciano presagire una crescita moderata, ma non un crollo della congiuntura svizzera.
L’indennità per lavoro ridotto (ILR) è uno strumento collaudato con il quale la Svizzera può prevenire i licenziamenti dovuti a perdite di lavoro temporanee e inevitabili. Per fare chiarezza sui dazi USA, oggi la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha informato gli organi d’esecuzione dell’assicurazione contro la disoccupazione (AD) che i nuovi dazi e quelli incombenti saranno riconosciuti come motivo per rivendicare un diritto all’ILR, a condizione che si tratti di imprese direttamente o indirettamente colpite e che siano soddisfatti tutti gli altri requisiti per gli aventi diritto. Oltre a ciò, il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) si sta adoperando per presentare il più presto possibile al Consiglio federale la proroga della durata massima dell’ILR di 18 mesi (anziché 12), valida fino alla fine di luglio 2025. I diciotto mesi corrispondono al valore massimo consentito dalla legislazione.
Alla luce della volatilità degli sviluppi, il Consiglio federale sta effettuando un monitoraggio costante della situazione. Ciò include un’analisi approfondita dell’eventuale necessità di intervenire e la valutazione di possibili misure di politica economica, qualora si rivelassero indispensabili.