Legge federale sul materiale bellico
Il 29 novembre 2026, i cittadini svizzeri si esprimono sulla modifica della legge federale sul materiale bellico.
L'oggetto in breve
La legge federale sul materiale bellico stabilisce le condizioni alle quali armi, sistemi d’arma e componenti di armi possono essere esportati. Per esempio, un’esportazione non è autorizzata se il Paese destinatario è implicato in un conflitto armato o viola i diritti dell’uomo. È esclusa anche quando esiste il rischio che il materiale sia impiegato contro la popolazione civile o sia trasferito a terzi senza consenso.
La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina ha significativamente deteriorato la situazione della sicurezza in Europa. Affinché il Consiglio federale possa reagire adeguatamente in tale nuovo contesto delicato, il Parlamento ha deciso di modificare le condizioni per l’esportazione di materiale bellico. Il materiale bellico potrà essere fornito a uno Stato partner implicato in un conflitto armato a condizione che ciò sia compatibile con la neutralità e gli interessi di politica estera o di sicurezza del nostro Paese. In presenza di circostanze straordinarie, il Consiglio federale potrà anche derogare ai criteri di autorizzazione, se necessario per salvaguardare gli interessi nazionali. Inoltre, gli Stati che acquistano materiale bellico svizzero non saranno più obbligati a garantire, in tutti i casi, che tale materiale sarà trasferito ad altri Paesi soltanto con il consenso della Svizzera. Le autorizzazioni dovranno continuare a essere sempre compatibili con il diritto della neutralità, i diritti dell’uomo e gli altri impegni internazionali. Contro la modifica di legge è stato chiesto il referendum, motivo per cui è posta in votazione.
La domanda che figura sulla scheda
Volete accettare la modifica del 19 dicembre 2025 della legge federale sul materiale bellico (LMB)?
Raccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento

Raccomandazione del comitato referendario




