L’iniziativa per l’attuazione viola i principi fondamentali della democrazia

Berna, 22.12.2015 - L’iniziativa popolare federale "Per l’attuazione dell’espulsione degli stranieri che commettono reati (Iniziativa per l’attuazione)" elude il legislatore e limita le competenze dei giudici. Tutto ciò è contrario ai principi fondamentali della democrazia e mette in discussione lo Stato di diritto. In caso di accettazione, le disposizioni proposte, in conflitto sia con i diritti dell’uomo sia con l’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) con l’UE, ostacolerebbero ulteriormente i rapporti bilaterali della Svizzera con il suo principale partner commerciale. Per questi motivi il Consiglio federale e il Parlamento respingono l’iniziativa per l’attuazione.

Il 28 febbraio 2016 l'iniziativa per l'attuazione sarà sottoposta al voto di Popolo e Cantoni. In data odierna la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, ha illustrato la posizione del Consiglio federale. Sia quest'ultimo che il Parlamento raccomandano di respingere l'iniziativa.

L'iniziativa per l'attuazione non rispetta le buone pratiche della democrazia. Secondo la Costituzione federale compete al Parlamento emanare le modifiche di legge necessarie all'attuazione di un'iniziativa popolare accolta da Popolo e Cantoni. Dopo l'accettazione dell'iniziativa espulsione alla fine del 2010, il Parlamento ha espletato il suo compito e inasprito le leggi. Senza aspettare l'entrata in vigore di tali leggi e senza lanciare poi il referendum, i promotori hanno deciso di depositare un'altra iniziativa popolare prima ancora che il Parlamento potesse iniziare i lavori legislativi.

Già inasprite le leggi per l'espulsione degli stranieri che commettono reati

Con l'iniziativa per l'attuazione i promotori intendono imporre la loro idea di attuazione dell'iniziativa espulsione. Prevedendo però regole ancora più severe in materia di espulsione dal territorio svizzero, l'iniziativa per l'attuazione va oltre le richieste dell'iniziativa precedente. Il Parlamento ha già ultimato i lavori di attuazione dopo l'iniziativa espulsione e inasprito le leggi per l'espulsione degli stranieri che commettono reati, prevedendo l'espulsione obbligatoria nel caso di reati gravi, lesioni personali, reati violenti e violenza sessuale.

Le nuove leggi consentono tuttavia ai giudici di prendere in considerazione i casi di rigore e sono dunque maggiormente conciliabili con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione federale.

Ulteriormente ostacolati i rapporti con l'UE

L'iniziativa per l'attuazione non viola soltanto le principali conquiste dello Stato di diritto sancite dalla nostra Costituzione, ma anche le garanzie internazionali in materia di diritti dell'uomo e l'ALC con l'UE. La sua accettazione ostacolerebbe ulteriormente i rapporti bilaterali della Svizzera con l'UE nonché i colloqui, tuttora in corso, relativi all'attuazione dell'articolo sull'immigrazione (art. 121a Cost.), accolto da Popolo e Cantoni il 9 febbraio 2014. Simili incertezze giuridiche, che mettono in discussione la via bilaterale, danneggerebbero l'economia e gli interessi della Svizzera.


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Ultima modifica 05.01.2016

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