Il Consiglio federale vuole modernizzare il diritto d’autore: aperta la consultazione

Berna, 11.12.2015 - Il Consiglio federale vuole modernizzare il diritto d’autore. Intende in particolare rendere più efficace la lotta alla pirateria in Internet, senza tuttavia criminalizzare gli utenti. Al contempo vuole adeguare la legislazione agli ultimi sviluppi tecnologici. Il progetto di modifica della legge sul diritto d’autore (LDA) che il Consiglio federale ha messo in consultazione venerdì si fonda sulle raccomandazioni formulate dal gruppo di lavoro sul diritto d’autore (AGUR12). Allo stesso tempo sono stati posti in consultazione anche due trattati dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI).

Il progetto di revisione della LDA tiene conto in ugual misura dei diversi interessi degli autori, dell’industria culturale, degli utenti di opere protette dal diritto d’autore e dei consumatori in generale. Il termine di consultazione scade il 31 marzo 2016.

Lotta più efficace alla pirateria

I membri del gruppo di lavoro AGUR12, istituito dalla presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, hanno chiesto all’unanimità l’adozione di misure specifiche tese a combattere la pirateria. Il progetto ne tiene conto. Le misure di lotta alla pirateria saranno adottate dove sono più efficaci, ossia presso i fornitori di servizi Internet, che sono in grado di reagire in modo rapido e mirato. Agli hosting provider svizzeri si chiede di non tollerare le piattaforme pirata e di rimuovere rapidamente i contenuti contrari al diritto d’autore messi a disposizione mediante i loro server. I principali siti pirata sono tuttavia spesso ospitati da hosting provider con sede all’estero o che dissimulano la loro ubicazione. In questi casi vengono coinvolti gli access provider che, su ordine delle autorità, sono chiamati a bloccare l’accesso. Per quanto possibile, i blocchi di Internet devono essere attuati in modo da evitare che siano bloccati anche contenuti legali ("overblocking"). In contropartita il progetto prevede per i provider una disposizione di esclusione della responsabilità che crea la certezza giuridica necessaria per l’esercizio delle loro attività.

Avvisi agli utenti

In presenza di violazioni gravi del diritto d’autore tramite reti peer-to-peer, ad esempio se viene caricato un film non ancora pubblicato, si chiede all’access provider di trasmettere all’utente interessato due avvisi con i quali è informato della situazione giuridica e delle possibili conseguenze in caso di inosservanza. Se, anche dopo la trasmissione dei due avvisi, l’utente non adotta le misure necessarie per mettere fine alla violazione, le autorità giudiziarie possono comunicare l’identità dell’utente al titolare dei diritti, affinché questi abbia la possibilità di promuovere un’azione civile contro l’utilizzazione illecita. Il ricorso alla via penale previsto dal disciplinamento in vigore non è pertanto più necessario e si evita di criminalizzare gli utenti che potranno, come secondo la legislazione vigente, continuare a scaricare contenuti per farne un uso meramente privato.

Offerte digitali

La digitalizzazione ha dato origine alla televisione via Internet, allo streaming e a una serie di nuovi servizi. Il progetto crea le premesse affinché queste nuove offerte possano continuare a essere messe a disposizione dei consumatori in modo rapido e legale (gestione collettiva facoltativa o, a livello internazionale, licenza collettiva estesa). Il progetto risolve altresì la problematica del doppio pagamento: attualmente l’utente paga un compenso sui supporti vergini all’acquisto di un cellulare o di un tablet e un compenso per scaricare determinati contenuti. Il nuovo testo chiede esplicitamente che, nel fissare il compenso sui supporti vergini, si tenga conto del numero di utilizzazioni ammesse dai servizi a pagamento.

Il progetto contiene inoltre diverse novità tese a semplificare l’utilizzazione e prevede un inasprimento della sorveglianza sulle società di gestione. Prescrive infine che in futuro le biblioteche remunerino gli autori nell’ambito del prestito bibliotecario.

Nuovi standard internazionali

I trattati da approvare sono il Trattato di Pechino sulle interpretazioni ed esecuzioni audiovisive e il Trattato di Marrakech volto a facilitare l’accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa. Il Trattato di Pechino migliora la situazione a livello internazionale degli autori conferendo loro una protezione analoga a quella garantita a cantanti e musicisti. Il Trattato di Marrakech facilita l’accesso alle opere protette dal diritto d’autore pubblicate per le persone con disabilità visive. La Svizzera adempie già i requisiti dei due trattati.


Indirizzo cui rivolgere domande

Emanuel Meyer, Istituto Federale della Proprietà Intellettuale, T +41 31 377 72 23



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Ultima modifica 05.01.2016

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