Iniziativa sul personale qualificato: fervono i lavori della Confederazione per attuare 30 misure

Berna, 19.06.2015 - Il 19 giugno 2015 il Consiglio federale ha approvato il primo rapporto sulla «Iniziativa sul personale qualificato». Dopo la fase dei preparativi il Consiglio federale ha completato la lista delle misure. Ora la Confederazione sta lavorando alacremente alla realizzazione delle 30 misure. Lo stesso giorno il Consiglio federale ha preso conoscenza dell’Accordo stipulato con i Cantoni per una migliore mobilitazione del potenziale di manodopera nazionale.

Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) aveva lanciato l'Iniziativa sul personale qualificato (IPQ) nel 2011 e ne assicura il coordinamento all'interno della Confederazione, insieme ai Cantoni e alle organizzazioni del mondo del lavoro. Nel 2013 il Consiglio federale ha varato un pacchetto di misure. L'IPQ comprende anche misure già avviate in precedenza. La fase di attuazione è iniziata nel 2015 e durerà fino al 2018. Dopo l'accettazione dell'iniziativa popolare contro l'immigrazione di massa, l'importanza della manodopera qualificata è cresciuta e con essa la necessità di sfruttare il potenziale presente nel Paese. In settembre 2014 il Consiglio federale ha deciso di intensificare le diverse misure e di lanciarne di nuove. Il presente rapporto ancora non si sofferma dettagliatamente su queste ultime. Ora che la fase di preparazione è terminata, la lista delle misure della Confederazione è completa.

Secondo il primo rapporto del DEFR, approvato adesso, l'attuazione delle 30 misure che ricadono nelle competenze della Confederazione è sulla buona strada. I provvedimenti adottati nei singoli settori stanno progressivamente dando frutti, ma tutte le parti in causa dovranno compiere ulteriori, notevoli sforzi per centrare l'obiettivo dell'IPQ. Ciascun dipartimento sta mettendo in atto le misure in base alle sue prerogative, sotto il coordinamento del DEFR. Il rapporto «Iniziativa sul personale qualificato - Stato di attuazione e prossimi sviluppi» presenta un elenco particolareggiato delle singole misure. Ecco alcuni esempi relativi ai quattro ambiti d'intervento prioritari:

Conciliabilità fra vita familiare e professionale
Secondo il rapporto del Dipartimento federale delle finanze (DFF) dedicato all'Iniziativa sul personale qualificato, gli svantaggi fiscali rappresentano un grosso ostacolo per una maggior integrazione nel mercato del lavoro, soprattutto delle donne altamente qualificate. Non appena sarà noto l'esito dell'eventuale votazione sull'iniziativa popolare «Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate», il DFF presenterà al Consiglio federale una richiesta per le tappe successive e rielaborerà un progetto per eliminare gli svantaggi fiscali delle coppie sposate. Inoltre, si valuterà se i costi di custodia dei figli da parte di terzi possono essere considerati spese di conseguimento del reddito oppure se si debba aumentare il tetto della deduzione fiscale attuale. Negli ultimi anni sono già stati fatti grandi progressi per la custodia extrafamiliare dei figli. Per integrare l'attuale programma d'incentivazione, prorogato fino al 2019, il Consiglio federale prevede un credito d'impegno massimo di 100 milioni di franchi su una durata di otto anni. All'inizio del 2016, infine, il DFI presenterà al Consiglio federale un concetto riguardante le possibili offerte di sostegno e di sgravio per le persone con attività lucrativa che assistono e curano i propri familiari.

Lavoratori anziani
In aprile 2015 si è tenuta la prima conferenza nazionale dedicata a questo tema. La Confederazione, i Cantoni e le parti sociali hanno sottoscritto una dichiarazione finale congiunta e una roadmap con diverse misure. Si tratterà, per esempio, di ottimizzare gli strumenti dell'assicurazione contro la disoccupazione d'intesa con gli uffici regionali di collocamento (URC). La seconda conferenza nazionale dovrebbe avere luogo in aprile 2016.

Ottenimento di qualifiche superiori
Il Masterplan Formazioni professionali sanitarie, che intende incrementare il numero di diplomi a livello nazionale per le formazioni in quest'ambito, ha raggiunto ampiamente gli obiettivi prestabiliti: nel 2014 il numero dei diplomi è più che raddoppiato rispetto al 2017. Attraverso altri progetti come «Match Prof» - grazie al quale ogni anno centinaia di giovani in più dovrebbero trovare un posto di apprendistato - aumentano le possibilità sul mercato del lavoro per le persone prive di formazione professionale. La formazione dei medici in Svizzera costituisce un punto essenziale del messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione 2017-2020 che il Consiglio federale approverà verosimilmente nella primavera del 2016. Nonostante il numero di posti offerti per gli studenti abbia conosciuto un aumento del 30% dal 2007 (950 posti), è necessario agire.

Innovazione: gli sviluppi e le innovazioni tecnologiche, ma anche organizzative, contribuiscono ad aumentare la qualità e l'efficienza anche nel settore sanitario e dunque a ridurre il fabbisogno di personale qualificato. Queste innovazioni vengono sostenute per esempio con il programma «Active and Assisted Living». Il Consiglio federale, inoltre, ha incaricato il DFI di lanciare il programma di incentivazione «Interprofessionalità nel settore sanitario 2017-2020» per capire come sfruttare al meglio le competenze delle svariate professionalità che operano nel settore sanitario.

Si riuscirà a sfruttare il potenziale di personale qualificato nel Paese soltanto se tutti i partner - oltre alla Confederazione innanzitutto i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro - si impegneranno con tutte le loro forze per centrare gli obiettivi comuni. Per rinsaldare ancor più la loro collaborazione, il DEFR e la Conferenza dei governi cantonali (CdC) hanno elaborato l'accordo denominato «IPQ plus» per una migliore mobilitazione del potenziale di manodopera qualificata nel quadriennio 2015-2018. Il 19 giugno il Consiglio federale e anche l'Assemblea plenaria della CdC ne hanno preso conoscenza.

La conduzione e il finanziamento delle misure sono di competenza degli uffici federali o dei Cantoni.


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Boris Zürcher, capo della Direzione del lavoro, SECO
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Servizio informazione DEFR
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Ultima modifica 05.01.2016

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