Il Consiglio federale licenzia il messaggio concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria (GAFI)

Berna, 13.12.2013 - In occasione della sua seduta odierna il Consiglio federale ha licenziato all'attenzione del Parlamento il messaggio sulla nuova legge federale concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012. Con questo progetto, che tiene conto dell’evoluzione della criminalità finanziaria internazionale, sarà possibile combattere in modo più efficace il riciclaggio di denaro. Il Consiglio federale ha inoltre deciso di istituire un gruppo di lavoro interdipartimentale.

Sulla base dei risultati della consultazione il Consiglio federale propone nel suo riveduto progetto modifiche nei seguenti tre punti: trasparenza delle azioni al portatore, reati preliminari in materia fiscale e sistema di comunicazione in caso di sospetto. Sono inoltre state considerate diverse modifiche tecniche proposte dai Cantoni e dalle cerchie interessate. Nei seguenti sette punti la legge propone delle novità:

  • miglioramento della trasparenza per quanto concerne le persone giuridiche e le azioni al portatore; le norme del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali sono pure soddisfatte;
  • inasprimento degli obblighi degli intermediari finanziari nell'accertamento relativo all'avente economicamente diritto di persone giuridiche;
  • estensione della definizione di persona politicamente esposta a persone politicamente esposte svizzere e a persone politicamente esposte di organizzazioni intergovernative nonché introduzione dei relativi obblighi di diligenza basati sul rischio;
  • introduzione di un reato preliminare in casi gravi in ambito di imposte dirette ed estensione alle imposte indirette della vigente fattispecie penale del contrabbando in ambito doganale;
  • coinvolgimento obbligatorio di un intermediario finanziario per pagamenti in contanti superiori a 100000franchi in caso di vendite di fondi e cose mobili;
  • aumento dell'efficacia del sistema di comunicazione in caso di sospetto;
  • miglioramento dell'attuazione dello standard del GAFI concernente le sanzioni finanziarie in relazione con il terrorismo e il finanziamento del terrorismo.

La Svizzera attribuisce grande importanza al mantenimento di una piazza finanziaria integra per garantire la sua attrattiva nei confronti degli investitori internazionali. Per tener conto dei nuovi pericoli e dell'evoluzione degli standard internazionali, la Svizzera adegua regolarmente la sua legislazione sulla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

La Svizzera dispone di un sistema solido e completo di lotta contro il riciclaggio di denaro. Occorrono tuttavia determinati adeguamenti affinché le rivedute raccomandazioni del 2012 siano effettivamente attuate in Svizzera e affinché vengano eliminate alcune lacune accertate in occasione dell'esame dei Paesi condotto dal GAFI nel 2005. Nel 2015 il GAFI eseguirà nuovamente una valutazione della Svizzera per verificare la conformità tecnica del dispositivo svizzero alle 40 raccomandazioni rivedute. La nuova tornata di valutazione, effettuata presso tutti gli Stati membri del GAFI, conferirà la massima importanza all'efficacia del dispositivo per la lotta contro il riciclaggio del denaro e verificherà quanto siano presi in considerazione i rischi legati al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

Gruppo di lavoro interdipartimentale

Il Consiglio federale ha inoltre deciso di rafforzare in seno alla Confederazione la coordinazione in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. A questo scopo istituisce un gruppo di lavoro interdipartimentale permanente diretto dal Dipartimento federale delle finanze (DFF) composto da rappresentanti delle autorità interessate. Il gruppo di lavoro inizierà la sua attività nel 2014. Uno dei suoi compiti principali sarà di valutare i pertinenti rischi a livello nazionale.

Con questa misura il Consiglio federale attua la relativa raccomandazione del GAFI concernente la valutazione del rischio nazionale. Grazie a questo nuovo strumento la Svizzera potrà altresì ottimizzare il suo dispositivo nel senso che lo rafforza in modo mirato nei settori con un alto potenziale di rischio mentre verranno disimpegnati settori con un basso potenziale di rischio. Infine, le analisi allestite dal gruppo di lavoro serviranno a sostenere gli intermediari finanziari nei loro sforzi finalizzati alla valutazione del rischio.


Indirizzo cui rivolgere domande

Anne Césard, Comunicazione Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali SFI
tel. +41 31 322 62 91, anne.cesard@sif.admin.ch



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Ultima modifica 05.01.2016

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