Rapporto annuale di fedpol sul 2012 – criminalità organizzata, terrorismo e riciclaggio di denaro al centro delle attività

(Ultima modifica 25.06.2013)

Berna, 25.06.2013 - La criminalità organizzata, il terrorismo, il riciclaggio di denaro e la tratta di esseri umani restano al centro delle attività svolte dall’Ufficio federale di polizia (fedpol) nel 2012. Per combattere la criminalità, fedpol punta su un monitoraggio efficace nel settore del terrorismo e sulla collaborazione con partner nazionali e internazionali. Nell’anno in esame è stato inoltre istituito il Servizio nazionale di protezione dei testimoni il quale costituisce uno strumento importante nell’ambito del perseguimento penale.

Il fenomeno della criminalità organizzata continua a interessare la Svizzera. Le organizzazioni italiane di stampo mafioso, in particolare, si servono del nostro Paese per riciclare denaro, come luogo di ritiro o base logistica per le loro attività criminali. Dalle analisi risulta che queste organizzazioni mafiose svolgono già da diversi anni un ruolo di primo piano anche nella criminalità comune, gestendo attività quali il traffico di armi e stupefacenti, le rapine o le estorsioni di denaro. Il fatto che per molto tempo tali attività criminali non siano state associate alle organizzazioni mafiose, è riconducibile anche al comportamento discreto e riservato di quest'ultime.

 

Svizzera, luogo di reato del jihadismo su Internet
Come negli anni precedenti, neppure nel 2012 la Svizzera e i suoi cittadini hanno rappresentato un obiettivo prioritario degli attacchi jihadisti. Tuttavia, nelle aree di conflitto che interessano i Paesi islamici, i cittadini svizzeri diventano di continuo vittime casuali dei terroristi. Nell'anno in esame diverse persone si sono trovate nelle mani di gruppi jihadisti.

Inoltre, presunti jihadisti continuano a utilizzare la Svizzera come base per offrire sostegno di tipo logistico, propagandistico e personale ai gruppi della jihad attivi all'estero. Per questo motivo fedpol ha provveduto a rafforzare ulteriormente la propria attività inquirente su Internet contro i sostenitori del terrorismo. È stato ad esempio allestito un monitoraggio tecnico che permette di riconoscere immediatamente, quando la sede di un sito web jihadista viene spostata in Svizzera. La Svizzera quale luogo di reato giustifica l'apertura di un'inchiesta penale da parte del Ministero pubblico della Confederazione durante la quale i contenuti penalmente rilevanti di tali siti sono sequestrati e cancellati in modo sistematico in collaborazione con i gestori dei server.

 

Potenziamento dell'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro MROS

Con la modifica della legge sul riciclaggio di denaro, la Svizzera intende perseguire in modo ancora più risoluto il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. A tale fine, l'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro MROS, che fa capo a fedpol, in futuro sarà autorizzato a scambiare informazioni finanziarie con i suoi omologhi esteri e disporrà di competenze più ampie nei confronti degli intermediari finanziari. Questo permetterà a MROS di ampliare la propria banca dati e di incrementare pertanto l'efficienza e la credibilità del sistema svizzero di lotta al riciclaggio di denaro.

La tratta di esseri umani è un fenomeno diffuso anche nel nostro Paese. I gruppi criminali sfruttano la Svizzera quale Paese di destinazione e di transito per le vittime provenienti da diversi Stati. Per prevenire e perseguire tali reati di natura complessa, fedpol agisce su più fronti e coordina e sostiene le autorità cantonali nei loro procedimenti. fedpol provvede inoltre a perfezionare costantemente la cooperazione e lo scambio d'informazioni con i propri partner nei Paesi particolarmente interessati dal fenomeno della tratta. Nel 2012 è stato il turno della Romania.

Deposizioni importanti grazie al Servizio di protezione dei testimoni
La protezione extraprocessuale dei testimoni costituisce uno strumento essenziale ai fini del perseguimento delle forme gravi di criminalità. La questione della protezione dei testimoni assume una rilevanza maggiore laddove, in mancanza di altri mezzi di prova, le autorità di perseguimento penale devono basarsi quasi esclusivamente sulle deposizioni dei testimoni. La polizia ha infatti constatato che in molti casi i potenziali testimoni, per paura o in seguito a pesanti minacce, rinunciano a deporre nel caso in cui non venga loro garantita protezione. Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2013 delle pertinenti basi giuridiche, i testimoni vittime di minacce disposti a collaborare in un procedimento penale federale o cantonale possono essere protetti in modo adeguato. L'attuazione delle misure di protezione è affidata al Servizio federale di protezione dei testimoni, istituito a tale scopo alla fine del 2012.


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Comunicazione e media fedpol, T +41 31 324 13 91



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Ultima modifica 05.01.2016

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