Inasprimento delle sanzioni nei confronti della Siria

Berna, 20.12.2012 - Il 19 dicembre 2012 il Consiglio federale ha deciso un inasprimento mirato delle sanzioni nei confronti della Siria, adeguando così le misure coercitive adottate dalla Svizzera a quelle dell’UE. Le nuove disposizioni entrano in vigore il 21 dicembre 2012.

Oltre al divieto in vigore ‒ concernente la vendita, l'esportazione, la fornitura e il transito di materiale d'armamento d'ogni genere ‒ ora vengono vietati anche l'acquisto, l'acquisizione nonché l'importazione di questo materiale dalla Siria. Sono inoltre vietate le operazioni in ambito assicurativo e riassicurativo riguardanti il materiale d'armamento e la costruzione di nuove centrali energetiche. Un'ulteriore misura è costituita dalla chiusura di tutti gli aeroporti svizzeri alla compagnia aerea di bandiera siriana Syrian Arab Airlines. Da ultimo, sono state estese le deroghe relative all'impiego degli averi bloccati. Ora per i cittadini siriani non colpiti da sanzioni, che in Svizzera seguono corsi di formazione o sono attivi nell'ambito della ricerca, gli averi in questione possono essere svincolati.

Il campo d'applicazione delle nuove misure sanzionatorie potrebbe risultare molto ridotto. Attualmente la Syrian Arab Airlines non effettua voli verso la Svizzera.

Con queste modifiche anche la Svizzera recepisce le misure che il 24 settembre e il 15 ottobre 2012 l'UE ha deciso di applicare nei confronti della Siria. Alla luce degli scontri violenti in atto e dell'intransigenza del regime siriano, all'origine di spargimenti di sangue tra la popolazione civile, già il 18 maggio 2011 la Svizzera aveva adottato sanzioni contro la Siria. Successivamente queste ultime sono state di volta in volta rafforzate, in accordo con i provvedimenti presi dall'UE. Grazie alle sanzioni finanziarie finora è stato possibile il congelamento di beni patrimoniali siriani per un valore di circa 130 milioni di franchi.


Indirizzo cui rivolgere domande

Antje Baertschi, capo settore Comunicazione, SECO, tel. 031 323 52 75

Marie Avet, supplente del capo settore Comunicazione, SECO, tel. 031 322 40 20



Pubblicato da

Il Consiglio federale
https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale.html

Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca
http://www.wbf.admin.ch

Ultima modifica 05.01.2016

Inizio pagina

https://www.admin.ch/content/gov/it/start/dokumentation/medienmitteilungen.msg-id-47302.html