Il Comitato direttivo dell’e-government Svizzera si è dotato della SuisseID

Berna, 25.05.2010 - Nel corso della loro seduta odierna i membri del Comitato direttivo dell’e-government Svizzera sono stati dotati di una SuisseID personale. La SuisseID è il primo certificato elettronico standardizzato di identità della Svizzera. Il Comitato direttivo ha constatato che l’attuazione del programma e-government Svizzera prosegue con successo. Esso ha inoltre affidato a un’organizzazione responsabile i progetti prioritari della strategia di e-government Svizzera che non erano ancora stati assegnati.

Riunito sotto la presidenza del consigliere federale Hans-Rudolf Merz il Comitato direttivo dell’e-government Svizzera ha preso atto oggi dello stato di attuazione della strategia di e-government Svizzera. Tutti i progetti prioritari sono stati assegnati a un’organizzazione responsabile e sono in fase di attuazione. Inoltre ogni membro del Comitato direttivo ha ricevuto una SuisseID personale, che rende possibile per la prima volta in Svizzera una certificazione elettronica standardizzata dell’identità.

SuisseID: un passo importante per l’e-government Svizzera

Introdotta ufficialmente il 3 maggio 2010, la SuisseID consente di effettuare la firma elettronica giuridicamente valida e di procedere a un’autenticazione sicura dell’utente. La SuisseID svolge un ruolo importante nell’attuazione dei progetti prioritari nel quadro della strategia di e-government Svizzera ed evidenzia sinergie concrete tra e-government ed e-business. Numerose applicazioni in ambito di commercio elettronico sono già equipaggiate per l’utilizzazione della SuisseID o sono pianificate in vista di un tale uso.

Tutti i progetti prioritari sono stati assegnati

Il Comitato direttivo ha inoltre affidato a un’organizzazione responsabile i due progetti prioritari non ancora assegnati. Si tratta dei progetti «Autorizzazioni di lavoro» e «Fatturazione e disbrigo elettronici dei pagamenti», che sono ora posti in atto rispettivamente dall’Associazione degli uffici svizzeri del lavoro (AUSL) e dall’Amministrazione federale delle finanze (AFF). La strategia di e-government Svizzera comprende complessivamente 45 progetti prioritari.

6 progetti sono già parzialmente in fase di esercizio. Si tratta di:

-     disbrigo degli affari tra le casse di compensazione e i loro affiliati (imprese), ad es. mutazioni di collaboratori;

-     inoltro di dati agli uffici di statistica;

-     consolidamento dell’organizzazione per il progetto di attuazione del Governo elettronico;

-     identificatore personale uniforme;

-     armonizzazione dei registri;

-     servizio per lo scambio elettronico di dati a livello sovraordinato.

Il Comitato direttivo ha inoltre deciso un processo uniforme che descrive i criteri e gli iter per la conclusione dei progetti prioritari.

Sostegno finanziario ai progetti

Le risorse finanziarie stanziate a favore dell’e-government nel quadro della terza tappa delle misure di stabilizzazione congiunturale sono state suddivise in due categorie: «Pacchetto di misure 1: progetti prioritari» e «Pacchetto di misure 2: pool di risorse». Le richieste presentate finora per quanto riguarda il primo pacchetto di misure hanno superato di un multiplo le risorse disponibili, ragione per cui è stato necessario fissare priorità. Dato che le richieste concernenti il secondo pacchetto di misure sono risultate inferiori, il Comitato direttivo ha deciso di sciogliere il secondo pacchetto di misure a favore del primo.

Dei 4 milioni che il Parlamento aveva stanziato lo scorso autunno 3,05 milioni sono già stati assegnati a determinati progetti prioritari. Grazie a queste risorse la loro attuazione sarà accelerata e i blocchi attuali saranno rimossi.

Nuovi membri nel Consiglio di esperti

Dopo la partenza di Markus Giavina, capo dei servizi centrali per l'informatica del Cantone di Basilea Città, e del prof. dr. Kuno Schedler dell'Università di San Gallo, il Comitato direttivo ha designato due nuovi membri nel Consiglio di esperti. Si tratta di Silvano Petrini, direttore del Centro sistemi informativi (CSI), quale rappresentante dei Cantoni e del prof. dr. Reinhard Riedl, responsabile del Kompetenzzentrum Public Management und E-Government presso la Berner Fachhochschule (BFH), in qualità di esperto di scienza e ricerca. 

 


Indirizzo cui rivolgere domande

Stephan Röthlisberger, Segreteria e-government Svizzera,
tel. 031 324 79 10


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Ultima modifica 05.01.2016

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