World Economic Forum Annual Meeting 2019

Le autorità del Cantone dei Grigioni, del Comune di Davos e della Confederazione informano il pubblico in modo regolare e obiettivo circa l’incontro annuale del WEF 2019 di Davos. Le seguenti spiegazioni concernenti il Forum sono state raccolte presso le diverse autorità e strutture coinvolte.

World Economic Forum (KEYSTONE/Laurent Gillieron, 27.01.2011)

1.  Informazioni generali

Al WEF 2019 di Davos, che si terrà dal 22 al 25 gennaio 2019, sono attesi circa 3000 esponenti del mondo economico, politico, scientifico e culturale provenienti da una novantina di Paesi. Sul posto saranno inoltre presenti circa 500 addetti ai media, nazionali e internazionali.

Per maggiori informazioni sul tema e sul programma di quest’anno si rimanda al seguente documento online: http://www3.weforum.org/docs/WEF_AM19_Meeting_Overview.pdf (disponibile in inglese).

2.   Importanza

L’incontro annuale del WEF è una delle più importanti manifestazioni in materia di politica economica e sociale a livello mondiale. Riunisce ogni anno a Davos numerosi alti esponenti del mondo politico, economico e scientifico provenienti da svariati Paesi. Per circa una settimana il Comune di Davos, il Cantone dei Grigioni e la Svizzera sono proiettati al centro delle cronache dei media nazionali ed esteri.

Il Consiglio federale ha dichiarato l’incontro annuale del WEF «evento di portata straordinaria per la Svizzera» che offre l’opportunità eccezionale di coltivare contemporaneamente, in un contesto del tutto particolare, relazioni con numerose personalità di rilievo. Accogliere questo Forum dedicato allo scambio di opinioni e alla ricerca di soluzioni è un’occasione preziosa per la Svizzera, che ben si inserisce nella sua lunga tradizione di Paese ospite di conferenze e incontri internazionali.

3.   Costi e benefici

Per l’ente pubblico le spese supplementari previste per la sicurezza dell’incontro annuale del WEF ammonteranno, nel 2019, complessivamente a circa 9 milioni di franchi. Essi saranno sostenuti secondo le seguenti quote: WEF 2/8, Cantone dei Grigioni 2/8, Comune di Davos1/8, Confederazione 3/8. I dettagli sul finanziamento sono disciplinati nel messaggio concernente il decreto federale sull’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio a favore del Cantone dei Grigioni nell’ambito delle misure di sicurezza e il decreto federale sulla partecipazione della Confederazione al finanziamento delle misure di sicurezza adottate dal Cantone dei Grigioni per gli incontri annuali del World Economic Forum 2019–2021 di Davos (FF 2018 817, qui pag. 828 seg.).

Il modello per finanziare i costi di sicurezza si articola su tre livelli ed è praticamente applicato dal 2004:

Livello 1

Per ogni incontro annuale, il modello di finanziamento prevede un limite di spesa di 8 milioni di franchi al quale i partner del WEF partecipano in base alle quote seguenti:

  • Cantone dei Grigioni: 2,25 mio. fr.
  • Comune di Davos: 1,125 mio. fr.
  • Confederazione: 3,375 mio. fr.
  • WEF: 2,25 mio. fr.
  • Limite di spesa: 9 mio. fr.

La quota della Confederazione ammonta a tre ottavi delle spese complessive per la sicurezza del WEF. In virtù del limite di spesa, l’importo annuo non può tuttavia superare i 3 milioni di franchi.

Livello 2

Se, per ragioni particolari, il limite di spesa viene superato, si applica il livello di finanziamento 2. Un superamento del limite di spesa può per esempio verificarsi per i seguenti motivi:

  • partecipazione con breve preavviso all’incontro annuale del WEF di un numero eccezionalmente elevato di persone da tutelare in virtù del diritto internazionale pubblico;
  • importante adeguamento a breve termine della concezione degli incontri del WEF;
  • aumento significativo dei costi di alloggio per il personale di sicurezza proveniente da fuori Cantone;
  • ampliamento della zona di sicurezza a Davos a causa del numero di persone da tutelare;
  • spese supplementari dovute a condizioni metereologiche difficili.

In tal caso, al fine di coprire le spese per la sicurezza che superano il limite di spesa di 9 milioni di franchi previsto per ogni incontro annuale, la Confederazione mette a disposizione un contributo supplementare per un importo massimo complessivo di 900 000 franchi per i tre incontri annuali del periodo 2019–2021. Le spese che superano l’importo previsto per questo livello sono successivamente ripartite secondo la chiave di ripartizione relativa al livello 1 qualora non vengano applicate le misure del livello 3.

Livello 3

In caso di eventi straordinari (per es. attacchi terroristici, attentati contro personalità politiche o dirigenti economici, serie minacce di commettere atti di questo tipo o indizi concreti in tal senso), la Confederazione partecipa nella misura dell’80 per cento alle spese che superano gli importi previsti per i livelli 1 e 2. Il Cantone dei Grigioni, il Comune di Davos e il WEF si fanno invece carico del restante 20 per cento.

Dal canto suo, conformemente al livello 1 il Cantone dei Grigioni spende per l’incontro annuale del WEF 2,25 milioni di franchi. Fino al 2021 incluso, il Comune di Davos mette a disposizione per garantire la sicurezza del WEF un credito annuo di 1,125 milioni di franchi, un importo che è stato autorizzato il 23 novembre 2018 dagli aventi diritto di voto davosiani. Al contributo del Comune di Davos, il Comune di Klosters partecipa con 100 000 franchi. Il WEF partecipa con un contributo annuo di 2,25 milioni di franchi alle spese per la sicurezza.

L’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio a favore del WEF sarà finanziato mediante il budget ordinario del DDPS. Nel complesso, i costi previsti per l’impiego dell’esercito a favore del WEF equivarranno alle spese di un ordinario corso di ripetizione delle formazioni coinvolte. Negli ultimi anni i costi a carico dell’esercito sono stati di circa 32 milioni di franchi annui.

Il WEF è una fondazione. Durante l’anno contabile (luglio 2017 – giugno 2018) ha realizzato una cifra d’affari di 326 milioni di franchi e un’eccedenza di 1,7 milioni di franchi, fatta confluire nel capitale della fondazione. La cifra d’affari complessiva generata in Svizzera dall’incontro annuale del WEF è stata stimata a circa 94 milioni di franchi per il 2017, di cui circa 60 milioni a favore di Davos. È quanto emerge da uno studio dell’università di San Gallo commissionato dal WEF. Una sintesi dello studio citato può essere consultata, in tedesco, all’indirizzo www.wef.gr.ch> Documentazione > Importanza economica.

4.   Sicurezza

All’incontro annuale del WEF di Davos collaborano diversi servizi della Confederazione, del Cantone, del Comune di Davos e del WEF coordinati dal Comitato WEF del Governo grigionese (www.wef.gr.ch) sotto la direzione del consigliere di Stato Marcus Caduff.

La polizia cantonale grigionese e i suoi partner assicurano la sicurezza dei partecipanti nazionali e internazionali all’incontro annuale del WEF, della popolazione locale e dei turisti.

Considerati gli attacchi terroristici perpetrati in Europa negli ultimi anni e alla luce delle persistenti attività di organizzazioni e gruppi jihadisti, in molti Stati europei la minaccia permane significativa o elevata. Sono sostanzialmente da prevedere ulteriori attacchi. Il loro spettro va da semplici attacchi perpetrati da singoli individui o piccoli gruppi a operazioni complesse, ad esempio da parte dello «Stato islamico». Il moltiplicarsi degli attacchi in Europa e la loro forte mediatizzazione potrebbero spingere persone radicalizzate a commettere atti terroristici violenti anche nel nostro Paese. Le autorità preposte alla sicurezza a livello federale e cantonale valutano costantemente la situazione e, se del caso, adottano le misure che si impongono. Per garantire uno svolgimento sicuro del Forum, anche nel 2019 sarà necessario mettere in campo un massiccio dispositivo di sicurezza con una presenza molto visibile della polizia, una maggiore attività di ricognizione e di controllo da parte delle forze dell’ordine.

Nel quadro dell’impiego intercantonale di polizia, tutti i Cantoni svizzeri mettono a disposizione personale e mezzi per garantire la sicurezza e proteggere persone e oggetti. Le Camere federali hanno inoltre approvato per il periodo 2019 – 2021 un impiego sussidiario di al massimo 5000 militi dell’esercito per lo svolgimento di compiti inerenti alla sicurezza nel Cantone dei Grigioni (www.armee.ch/wef).

La responsabilità della Confederazione in materia di sicurezza si esplica su due fronti.

  • In primo luogo, il Servizio federale di sicurezza ordina all’occorrenza speciali misure di protezione per garantire la sicurezza delle persone straniere tutelate dal diritto internazionale, quali capi di Stato, capi di Governo o membri di Governi. L’attuazione di tali misure è assicurata – come per il dispositivo di sicurezza – dalla polizia cantonale grigionese e dai suoi partner.
  • In secondo luogo, il Consiglio federale ha disposto alcune limitazioni per garantire la sicurezza e salvaguardare la sovranità sullo spazio aereo sovrastante Davos. I voli civili potranno continuare a sorvolare la zona limitata, sempre che siano previamente annunciati e identificati. Per l’autorizzazione sono competenti le Forze aeree. Se necessario saranno ordinate e attuate misure di polizia aerea conformi alle norme e alle procedure internazionali. Inoltre durante il Forum dovrà essere disciplinato anche il traffico aereo mediante elicotteri da e verso Davos. Saranno soggetti a restrizioni anche parapendii, droni, aeromodelli, eccetera (cfr. le indicazioni in merito su https://www.bazl.admin.ch/wef e su www.wef.gr.ch sotto la rubrica FAQ, disponibile in tedesco).

5.   Libertà d’opinione e libertà di manifestare

Per le autorità della Confederazione e del Cantone dei Grigioni il Forum economico deve essere un luogo di dialogo aperto nel quale possono trovare spazio anche le critiche nei confronti della globalizzazione e dell’evoluzione dell’economia mondiale. Le autorità si attendono tuttavia che le preoccupazioni, gli argomenti e le proposte degli oppositori siano espressi in modo pacifico.

Anche nel 2019 le autorità grigionesi sono in linea di massima disposte ad autorizzare una manifestazione, purché sia garantito il rispetto delle condizioni imposte per la tutela delle persone, delle infrastrutture e degli edifici.

Per una dimostrazione di piazza o un corteo dovranno essere presi accordi dettagliati tra gli organizzatori e le autorità. In particolare occorrerà tenere in considerazione le esigenze della popolazione locale, dei villeggianti e degli ospiti di passaggio come anche della circolazione. Un’eventuale richiesta per svolgere una dimostrazione dovrebbe essere pertanto presentata il più presto possibile (cfr. le indicazioni in merito su www.wef.gr.ch sotto la rubrica FAQ).

In caso di manifestazioni non autorizzate, le autorità farebbero il necessario per garantire la sicurezza e la libertà di movimento dei residenti e degli ospiti nel rispetto del principio della proporzionalità. I trasgressori saranno di conseguenza perseguiti.

La soglia di intervento della polizia segue la prassi collaudata degli anni scorsi: in caso di violazioni della legge si interverrà in modo adeguato al fine di dare un chiaro segnale contro la violenza. Il modello fondato sulla triplice strategia «dialogo, distensione, intervento», che ha già dato prova di efficacia, sarà quindi applicato anche in futuro nel rispetto del principio di proporzionalità.

Per garantire un’informazione trasparente ed esaustiva ai media e alla popolazione su tutti gli aspetti dei futuri incontri annuali del WEF previsti a Davos le autorità grigionesi gestiscono, in collaborazione con il Comune di Davos e la Confederazione, un centro media esterno nonché il sito Internet www.wef.gr.ch.

6.   Ripercussioni sul turismo

Per l’intera durata del WEF la pratica degli sport invernali non subirà, in linea di massima, alcuna restrizione nella regione di Davos / Prettigovia. Non sono previste limitazioni generali di viaggio e Davos sarà raggiungibile normalmente con i trasporti pubblici, su strada e a piedi.

Sulle vie di accesso a Davos saranno effettuati tuttavia controlli preventivi a persone, veicoli e bagagli. Lo scopo è anzitutto di impedire che oggetti pericolosi giungano nella località grigionese. I controlli sono volti a proteggere i partecipanti ai congressi, la popolazione e i turisti. Le autorità grigionesi assicurano che i controlli sulle vie d’accesso a Davos si svolgeranno speditamente e senza inutili disagi. Tuttavia non possono essere esclusi tempi d’attesa nei punti di controllo.

Per maggiori informazioni sulla situazione viaria e di viaggio aggiornata si rimanda ai siti Internet www.graubuenden.ch, www.rhb.ch, strassen.gr.ch e http://www.ffs.ch/orario/informazioni-sul-traffico-ferroviario.html

Per ragioni di sicurezza, durante il WEF sono previste zone ad accesso limitato nel Comune di Davos e più precisamente presso il centro congressi / Kongresshotel / Hotel Hilton Garden, gli alberghi «Seehof», «Intercontinental», «Belvédère», l’eliporto «Seewiese» e parti del parcheggio Parsenn (per maggiori dettagli cfr. www.wef.gr.ch sotto la rubrica FAQ). Agli abitanti interessati saranno distribuiti lasciapassare e contrassegni per veicoli (permanenza telefonica della polizia cantonale: +41 (0)81 257 58 15). Tutti gli altri alberghi e commerci sono invece raggiungibili senza restrizioni.

Ultima modifica 14.01.2019

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