Incontro annuale del Forum Economico Mondiale WEF 2026
Le autorità della Confederazione, del Cantone dei Grigioni e del Comune di Davos informano il pubblico circa l’incontro annuale del WEF 2026 di Davos. Le seguenti spiegazioni concernenti il Forum sono state raccolte presso le diverse autorità e i diversi servizi coinvolti.
Informazioni generali
Al WEF 2026 di Davos, che si terrà dal 19 al 23 gennaio 2026, sono attesi oltre 2500 esponenti del mondo economico, politico, scientifico e culturale che soggiorneranno contemporaneamente per più giorni a Davos. Fra essi figurano 200–300 persone protette dal diritto internazionale, quali capi di Stato e di Governo, ministri e rappresentanti di alto rango di organizzazioni internazionali. L’evento sarà seguito da circa 400 operatori dei media nazionali e internazionali.
Ulteriori informazioni sul tema principale e sul programma del WEF 2026 sono disponibili al seguente sito Internet: World Economic Forum Annual Meeting 2026 | World Economic Forum.
Importanza
L’incontro annuale del WEF è una delle più importanti manifestazioni in materia di politica economica e sociale a livello mondiale. Il Consiglio federale, il Governo del Cantone dei Grigioni e il Kleine Landrat del Comune di Davos ritengono che sia molto positivo accogliere questo forum dedicato allo scambio di opinioni e alla ricerca di soluzioni e portare così avanti la lunga tradizione della Svizzera quale Paese che ospita conferenze e incontri internazionali.
Il fatto che ogni volta si riuniscano a Davos esponenti del mondo economico, politico, scientifico e culturale offre l’opportunità di coltivare in Svizzera, in un contesto del tutto particolare, relazioni con molte personalità di rilievo. Nel Comune di Davos, numerosi posti di lavoro si basano sull’indotto economico di congressi e altre manifestazioni e, in diverse votazioni popolari, i suoi abitanti si sono a più riprese dichiarati favorevoli al WEF e al loro ruolo di ospite.
Costi e benefici
Le spese supplementari previste per la sicurezza dell’incontro annuale del WEF 2026 dovrebbero ammontare complessivamente a circa 9 milioni di franchi.
Come avvenuto negli scorsi anni, la Confederazione parteciperà, congiuntamente alla Fondazione WEF e agli altri partner (Cantone dei Grigioni, Comune di Davos), ai costi per le misure di sicurezza in occasione degli incontri annuali del WEF 2025–2027 secondo un modello di finanziamento articolato su tre livelli. La suddivisione sarà la seguente: WEF 50 per cento, Confederazione 25 per cento, Cantone dei Grigioni 21,67 per cento, Comune di Davos 3,33 per cento. Il Comune di Klosters partecipa con 100 000 franchi al contributo stanziato dal Comune di Davos.
I dettagli sul finanziamento sono disciplinati nel «Messaggio concernente il decreto federale sull’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio a favore del Cantone dei Grigioni nell’ambito delle misure di sicurezza per gli incontri annuali del World Economic Forum 2025–2027 e il decreto federale sulla partecipazione della Confederazione al finanziamento delle misure di sicurezza adottate per gli incontri annuali del World Economic Forum 2025–2027» :
Il modello per finanziare i costi di sicurezza si articola su tre livelli ed è applicato in linea di massima dal 2004:
Sicurezza
All’incontro annuale del WEF di Davos collaborano diversi servizi della Confederazione, del Cantone, del Comune di Davos e del WEF coordinati dal Comitato WEF del Governo grigionese (www.wef.gr.ch) sotto la direzione del consigliere di Stato Marcus Caduff. La polizia cantonale grigionese e i suoi partner assicurano la sicurezza dei partecipanti all’incontro annuale del WEF, della popolazione locale e dei turisti.
Durante gli incontri annuali del WEF a Davos, la polizia cantonale grigionese ha la responsabilità di assicurare un dispositivo che tenga conto delle minacce alla sicurezza le cui implicazioni vanno al di là dei confini cantonali. È quanto avverrà anche nel 2026. L’analisi della situazione in materia di sicurezza per i prossimi incontri annuali del WEF ha evidenziato che è necessario mantenere un ingente dispositivo di sicurezza affinché la Svizzera possa adempiere gli obblighi di protezione cui deve far fronte in virtù del diritto internazionale.
Nel quadro dell’impiego intercantonale di polizia, tutti i Cantoni svizzeri contribuiscono a garantire la sicurezza e proteggere persone e oggetti. Le Camere federali hanno inoltre approvato per il periodo 2025–2027 un impiego sussidiario di sicurezza dell’esercito con al massimo 5000 militari a favore del Cantone dei Grigioni :
La responsabilità della Confederazione in materia di sicurezza si esplica su due fronti:
- il Servizio federale di sicurezza ordina all’occorrenza speciali misure di protezione per garantire la sicurezza delle persone straniere tutelate dal diritto internazionale, quali capi di Stato, capi di Governo e ministri. L’attuazione di tali misure è assicurata – come per il dispositivo di sicurezza generale – dalla polizia cantonale grigionese e dai suoi partner;
- il Consiglio federale ha disposto alcune limitazioni per garantire la sicurezza dello spazio aereo e salvaguardare la sovranità sullo spazio aereo sovrastante Davos. I velivoli dell’aviazione civile potranno continuare a sorvolare in misura ristretta la zona limitata, sempre che siano previamente annunciati e identificati. Per l’autorizzazione sono competenti le Forze aeree. Se necessario saranno ordinate e attuate misure di polizia aerea conformi alle norme e alle procedure internazionali. Inoltre, durante il Forum dovranno essere disciplinati i voli degli elicotteri verso Davos. Saranno soggetti a restrizioni anche i parapendii, i droni, gli aeromodelli ecc. (cfr. www.ufac.admin.ch e www.wef.gr.ch, rubrica FAQ, disponibile in tedesco).
Libertà d’opinione e libertà di manifestare
Per le autorità della Confederazione e del Cantone dei Grigioni, il Forum economico deve essere un luogo di dialogo aperto nel quale può trovare spazio anche la riflessione su questioni delicate relative alla globalizzazione e all’evoluzione dell’economia mondiale. Le autorità si attendono tuttavia che le preoccupazioni, le argomentazioni e le proposte degli oppositori siano espresse in modo pacifico.
Anche nel 2026 le autorità grigionesi saranno in linea di massima disposte ad autorizzare su richiesta una manifestazione, purché sia garantito il rispetto delle condizioni necessarie per la tutela delle persone, delle infrastrutture e degli edifici.
Per lo svolgimento di una dimostrazione dovranno essere presi accordi dettagliati tra gli organizzatori e le autorità. In particolare occorrerà tenere in considerazione le esigenze della popolazione locale, dei villeggianti e degli ospiti di passaggio come anche della circolazione. Un’eventuale richiesta per tenere una dimostrazione deve essere pertanto presentata il più presto possibile (cfr. www.wef.gr.ch, rubrica FAQ).
In caso di manifestazioni non autorizzate, le autorità faranno quanto necessario per garantire la sicurezza e la libertà di movimento dei residenti e degli ospiti nel rispetto del principio di proporzionalità. Le persone che commettono reati saranno perseguite di conseguenza.
La soglia di intervento della polizia segue la prassi collaudata degli anni scorsi:
in caso di violazioni della legge si interverrà in modo adeguato al fine di dare un chiaro segnale contro la violenza. Il modello fondato sulla triplice strategia «dialogo, distensione, intervento», che ha già dato prova di efficacia, sarà quindi applicato anche in futuro nel rispetto del principio di proporzionalità.
Per garantire un’informazione trasparente ed esaustiva ai media e alla popolazione, in collaborazione con la Confederazione e il Comune di Davos le autorità grigionesi gestiscono un centro dei media esterno, nonché il sito Internet www.wef.gr.ch.
Ripercussioni sul turismo
Per l’intera durata del WEF il turismo non subirà, in linea di massima, alcuna restrizione nella regione di Davos/Prettigovia. Non sono previste limitazioni generali di viaggio e Davos sarà raggiungibile normalmente con i trasporti pubblici o i veicoli privati.
Sulle vie di accesso a Davos saranno effettuati tuttavia controlli preventivi su persone, veicoli e bagagli. Lo scopo è anzitutto impedire che oggetti pericolosi giungano nella località grigionese. I controlli sono volti a proteggere i partecipanti al congresso, la popolazione e i turisti. Le autorità grigionesi assicurano che i controlli sulle vie d’accesso a Davos si svolgeranno speditamente e senza inutili disagi. Tuttavia non possono essere esclusi tempi d’attesa.
Per maggiori informazioni sulla situazione viaria e di viaggio aggiornata si rimanda ai siti Internet www.rhb.ch, www.strassen.gr.ch e https://www.sbb.ch/it/Informazioni-viaggio/traffico-ferroviario/esercizio-disagi-traffico.html
Durante il WEF sono previste zone ad accesso limitato nel Comune di Davos. Nello specifico, si tratta delle zone di sicurezza presso il centro dei congressi / Kongresshotel / Hotel Hilton Garden Inn, gli alberghi «AlpenGold Hotel» e «Belvédère», la pista di ghiaccio e l’eliporto Lago con il parcheggio «Seeparkplatz» e la zona «Seewiese» (cfr. www.wef.gr.ch, rubrica FAQ). I residenti nelle suddette zone riceveranno appositi lasciapassare e contrassegni per i veicoli (hotline della polizia cantonale: +41 81 257 58 15). Tutti gli altri alberghi e commerci sono raggiungibili senza restrizioni.
