World Economic Forum Annual Meeting 2018

Le autorità del Cantone dei Grigioni, del Comune di Davos e della Confederazione informano il pubblico in modo regolare e obiettivo circa l’incontro annuale del WEF 2018 di Davos. Le seguenti spiegazioni concernenti il Forum sono state raccolte presso le diverse autorità e strutture coinvolte.

World Economic Forum (KEYSTONE/Laurent Gillieron, 27.01.2011)

1.  Informazioni generali

Al WEF 2018 di Davos, che si terrà dal 22 al 26 gennaio 2018, sono attesi circa 2500 esponenti del mondo economico, politico, scientifico e culturale provenienti da una novantina di Paesi. Sul posto saranno inoltre presenti circa 500 addetti ai media, nazionali e internazionali.

Per maggiori informazioni sul tema e sul programma di quest’anno si rimanda al seguente documento online:
http://www3.weforum.org/docs/WEF_AM18_Overview.pdf
(disponibile in inglese). 

2.   Importanza

L’incontro annuale del WEF è una delle più importanti manifestazioni in materia di politica economica e sociale a livello mondiale. Riunisce ogni anno a Davos numerosi alti esponenti del mondo politico, economico e scientifico provenienti da svariati Paesi. Per circa una settimana il Comune di Davos, il Cantone dei Grigioni e la Svizzera sono proiettati al centro delle cronache dei media nazionali ed esteri. 

Il Consiglio federale ha dichiarato l’incontro annuale del WEF «evento di portata straordinaria per la Svizzera» che offre l’opportunità eccezionale di coltivare contemporaneamente, in un contesto del tutto particolare, relazioni con numerose personalità di rilievo. Accogliere questo Forum dedicato allo scambio di opinioni e alla ricerca di soluzioni è un’occasione preziosa per la Svizzera, che ben si inserisce nella sua lunga tradizione di Paese ospite di conferenze e incontri internazionali.

3.   Costi e benefici

Per l’ente pubblico le spese supplementari previste per la sicurezza dell’incontro annuale del WEF ammonteranno, nel 2018, complessivamente a circa 9 milioni di franchi (stato: fine novembre 2016) di cui 8 milioni sono così distribuiti tra i partner coinvolti: 2 milioni a carico del Cantone dei Grigioni, 1 milione a carico del Comune di Davos, 3 milioni a carico della Confederazione e 2 milioni a carico del WEF. L’importo rimanente sarà presumibilmente assunto nella misura dell’80 per cento dalla Confederazione e del 20 per cento dagli altri partner. I dettagli sono disciplinati nel messaggio concernente il decreto federale sull’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio a favore del Cantone dei Grigioni nell’ambito delle misure di sicurezza per gli incontri annuali del World Economic Forum 2016–2018 di Davos e di altre misure di sicurezza (FF 2015 1685).

Il modello per finanziare i costi di sicurezza si articola su tre livelli ed è praticamente applicato dal 2004:

Livello 1 (impiego in condizioni normali)

Per ogni incontro annuale, il modello di finanziamento prevede un limite di spesa di 8 milioni di franchi al quale i partner del WEF partecipano in base alle quote seguenti:

  • Cantone dei Grigioni: 2 mio. fr.
  • Comune di Davos: 1 mio. fr.
  • Confederazione: 3 mio. fr.
  • WEF: 2 mio. fr.
  • Limite di spesa: 8 mio. fr.

La quota della Confederazione ammonta a tre ottavi delle spese complessive per la sicurezza del WEF. In virtù del limite di spesa, l’importo annuo non può tuttavia superare i 3 milioni di franchi.

Livello 2 (situazione di maggiore minaccia)

Se le spese effettive e giustificate per la sicurezza del WEF dovessero superare gli 8 milioni di franchi previsti per ogni incontro annuale, la Confederazione interverrà in via supplementare con un contributo massimo complessivo di 750 000 franchi per l’intero triennio 2016–2018.

Livello 3 (situazione di minaccia straordinaria)

In caso di eventi straordinari (per es. attacchi terroristici, attentati contro personalità politiche o dirigenti economici, serie minacce di atti di questo tipo), la Confederazione partecipa nella misura dell’80 per cento alle maggiori spese risultanti dal dispositivo supplementare a favore delle persone tutelate dal diritto internazionale pubblico.

Dal canto suo il Cantone dei Grigioni spende per l’incontro annuale del WEF circa 2 milioni di franchi. Fino al 2018 incluso, il Comune di Davos mette a disposizione per garantire la sicurezza del WEF un credito annuo di 900 000 franchi, conformemente a quanto deciso dagli elettori in occasione della votazione popolare del 29 novembre 2009. Altri 100 000 franchi sono stanziati dal Comune di Klosters.

L’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio a favore del WEF sarà finanziato mediante il budget ordinario del DDPS. Nel complesso, i costi previsti per l’impiego dell’esercito a favore del WEF equivarranno alle spese di un ordinario corso di ripetizione delle formazioni coinvolte. Negli ultimi anni i costi medi a carico dell’esercito sono stati pari a circa 28 milioni di franchi annui.

Il WEF è una fondazione. Durante l’anno contabile da luglio 2016 a giugno 2017 ha realizzato una cifra d’affari di 280 milioni di franchi e un’eccedenza di 1,2 milioni di franchi, fatta confluire nel capitale della fondazione. La cifra d’affari complessiva generata in Svizzera dall’incontro annuale del WEF ammontava nel 2015 a circa 79 milioni di franchi, di cui una cinquantina di milioni a favore di Davos. È quanto emerge da uno studio dell’università di San Gallo commissionato dal WEF. Una sintesi dello studio citato può essere consultata, in tedesco, all’indirizzo www.wef.gr.ch > Documentazione > Wirtschaftliche Bedeutung.

4.   Sicurezza

All’incontro annuale del WEF di Davos collaborano diversi servizi della Confederazione, del Cantone, del Comune di Davos e del WEF coordinati dal Comitato WEF del Governo grigionese (www.wef.gr.ch) sotto la direzione del consigliere di Stato Jon Domenic Parolini.  

La polizia cantonale grigionese e i suoi partner assicurano la sicurezza dei partecipanti nazionali e internazionali all’incontro annuale del WEF, della popolazione locale e dei turisti. 

Considerati gli attacchi terroristici perpetrati in Europa dal 2015 e alla luce delle persistenti attività di organizzazioni e gruppi jihadisti, in molti Stati europei la minaccia terroristica permane significativa o elevata. La Svizzera fa parte del mondo occidentale, che i jihadisti considerano ostile nei confronti dell’Islam, e rappresenta pertanto un obiettivo potenziale di attacchi terroristici. Sul territorio svizzero, potrebbero in particolare subire tali attacchi gli interessi degli Stati che partecipano alla coalizione militare contro lo «Stato islamico», nonché gli interessi russi, ebraici/israeliani, iraniani e arabi.

La minaccia terroristica resta elevata anche in Svizzera soprattutto a causa delle attività e dei piani dello «Stato islamico». Al momento gli attacchi più probabili sul territorio elvetico sono quelli che richiedono un impegno logistico contenuto e sono perpetrati da singoli individui o piccoli gruppi. Quali potenziali attentatori entrano principalmente in linea di conto persone radicalizzatesi in Svizzera o che hanno fatto ritorno dalle zone della jihad. Questi individui possono essere spinti all’azione semplicemente dalla propaganda jihadista ma anche essere in contatto con lo «Stato islamico» o altri gruppi jihadisti. Il moltiplicarsi degli attacchi in Europa e la loro forte mediatizzazione potrebbero spingere persone radicalizzate a commettere atti terroristici violenti anche nel nostro Paese. 

Le autorità preposte alla sicurezza a livello federale e cantonale valutano costantemente la situazione e, se del caso, adottano le misure che si impongono. Per garantire uno svolgimento sicuro del Forum, anche nel 2018 sarà necessario mettere in campo un massiccio dispositivo di sicurezza con una presenza molto visibile della polizia, una maggiore attività di ricognizione e di controllo da parte delle forze dell’ordine. 

Nel quadro dell’impiego intercantonale di polizia, tutti i Cantoni svizzeri mettono a disposizione personale e mezzi per garantire la sicurezza e proteggere persone e oggetti. Le Camere federali hanno inoltre approvato un impiego sussidiario di al massimo 5000 militi dell’esercito per lo svolgimento di compiti inerenti alla sicurezza nel Cantone dei Grigioni (www.armee.ch/wef). 

La responsabilità della Confederazione in materia di sicurezza si esplica su due fronti:

  • In primo luogo, il Servizio federale di sicurezza ordina all’occorrenza speciali misure di protezione per garantire la sicurezza delle persone straniere tutelate dal diritto internazionale, quali capi di Stato, capi di Governo o membri di Governi. L’attuazione di tali misure è assicurata – come per il dispositivo di sicurezza – dalla polizia cantonale grigionese e dai suoi partner.
  • In secondo luogo, il Consiglio federale ha disposto alcune limitazioni per garantire la sicurezza e salvaguardare la sovranità sullo spazio aereo sovrastante Davos. I voli civili potranno continuare a sorvolare la zona limitata, sempre che siano previamente annunciati e identificati. Se necessario saranno ordinate e attuate misure di polizia aerea conformi alle norme e alle procedure internazionali. Inoltre durante il Forum dovrà essere disciplinato anche il traffico aereo mediante elicotteri da e verso Davos. Saranno soggetti a restrizioni anche parapendii, droni, aeromodelli, eccetera (cfr. le indicazioni in merito su www.wef.gr.ch sotto la rubrica FAQ, disponibile in tedesco). 

5.   Libertà d’opinione e libertà di manifestare

Per le autorità della Confederazione e del Cantone dei Grigioni il Forum economico deve essere un luogo di dialogo aperto nel quale possono trovare spazio anche le critiche nei confronti della globalizzazione e dell’evoluzione dell’economia mondiale. Le autorità si attendono tuttavia che le preoccupazioni, gli argomenti e le proposte degli oppositori siano espressi in modo pacifico. 

Anche nel 2018 le autorità grigionesi sono in linea di massima disposte ad autorizzare una manifestazione, purché sia garantito il rispetto delle condizioni imposte per la tutela delle persone, delle infrastrutture e degli edifici. 

Per una dimostrazione di piazza o un corteo dovranno essere presi accordi dettagliati tra gli organizzatori e le autorità. In particolare occorrerà tenere in considerazione le esigenze della popolazione locale, dei villeggianti e degli ospiti di passaggio come anche della circolazione. Un’eventuale richiesta per svolgere una dimostrazione dovrebbe essere pertanto presentata il più presto possibile, in ogni caso al più tardi 48 ore prima della manifestazione prevista.

In caso di manifestazioni non autorizzate, le autorità farebbero il necessario per garantire la sicurezza e la libertà di movimento dei residenti e degli ospiti nel rispetto del principio della proporzionalità. I trasgressori saranno di conseguenza perseguiti.

La soglia di intervento della polizia segue la prassi collaudata degli anni scorsi:
in caso di violazioni della legge si interverrà in modo adeguato al fine di dare un chiaro segnale contro la violenza. Il modello fondato sulla triplice strategia «dialogo, distensione, intervento», che ha già dato prova di efficacia, sarà quindi applicato anche in futuro nel rispetto del principio di proporzionalità.

Per garantire un’informazione trasparente ed esaustiva ai media e alla popolazione su tutti gli aspetti dei futuri incontri annuali del WEF previsti a Davos le autorità grigionesi gestiscono, in collaborazione con il Comune di Davos e la Confederazione, un centro media esterno nonché il sito Internet www.wef.gr.ch.

6.   Ripercussioni sul turismo

Per l’intera durata del WEF la pratica degli sport invernali non subirà, in linea di massima, alcuna restrizione nella regione di Davos / Prettigovia. Non sono previste limitazioni generali di viaggio e Davos sarà raggiungibile normalmente con i trasporti pubblici, su strada e a piedi.

Sulle vie di accesso a Davos saranno effettuati tuttavia controlli preventivi a persone, veicoli e bagagli. Lo scopo è anzitutto di impedire che oggetti pericolosi quali armi da sparo, da taglio o da punta giungano nella località grigionese. I controlli sono volti a proteggere i partecipanti ai congressi, la popolazione e i turisti. Le autorità grigionesi assicurano che i controlli sulle vie d’accesso a Davos si svolgeranno speditamente e senza inutili disagi. Tuttavia non possono essere esclusi tempi d’attesa nei punti di controllo.

Per maggiori informazioni sulla situazione viaria e di viaggio aggiornata si rimanda ai siti Internet www.graubuenden.ch, www.rhb.ch e http://www.ffs.ch/orario/informazioni-sul-traffico-ferroviario.html

Durante il WEF sono previste, per ragioni di sicurezza, zone ad accesso limitato nel Comune di Davos e più precisamente presso il centro congressi, gli alberghi «Seehof», «Intercontinental», «Belvédère» e «Ameron», l’eliporto «Seewiese» e il parcheggio Parsenn (per maggiori dettagli cfr. www.wef.gr.ch sotto la rubrica FAQ). Agli abitanti interessati saranno distribuiti lasciapassare e contrassegni per veicoli (permanenza telefonica della polizia cantonale: +41 (0)81 257 63 97). Tutti gli altri alberghi e commerci sono invece raggiungibili senza restrizioni.

Ultima modifica 15.02.2018

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