Il programma dei membri del Consiglio federale al WEF 2023

Berna, 13.01.2023 - Dopo due edizioni insolite, quella del 2021 annullata a causa della pandemia e quella del 2022 tenutasi in primavera, l’incontro di quest’anno del World Economic Forum (WEF) ha luogo nuovamente in gennaio secondo la data tradizionale. Insieme al fondatore del WEF, il professor Klaus Schwab, il presidente della Confederazione Alain Berset inaugurerà l’evento martedì 17 gennaio.

L’incontro annuale offre ai membri del Consiglio federale l’occasione di allacciare numerosi ulteriori contatti e intrattenere colloqui; dovrebbero aver luogo almeno 50 incontri bilaterali. Modifiche del programma, anche dell’ultimo minuto, sono sempre possibili.

Il presidente della Confederazione Alain Berset, capo del Dipartimento federale dell’interno (DFI), insieme alla vicepresidente del Consiglio federale Viola Amherd, incontrerà il segretario generale dell’ONU, António Guterres. Altri colloqui sono previsti con il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa e i presidenti di Ecuador e Colombia, rispettivamente Guillermo Lasso e Gustavo Petro. Per quanto riguarda l’Europa il presidente della Confederazione Berset si intratterrà fra l’altro con il presidente polacco Andrzej Duda, i capi di Stato della Lituania Gitanas Nauseda, della Lettonia Egils Levits e della Moldova Maia Sandu, nonché con la prima ministra finlandese Sanna Marin e il primo ministro della Georgia Irakli Gharibashvili. Il presidente della Confederazione parteciperà inoltre a diverse tavole rotonde del WEF.

La consigliera federale Viola Amherd, vicepresidente del Consiglio federale e capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), si intratterrà con la sua omologa olandese Kajsa Ollongren per un colloquio bilaterale. Viola Amherd e il consigliere federale Guy Parmelin incontreranno inoltre il primo ministro kosovaro Albin Kurti. Per la consigliera federale Amherd l’attenzione è focalizzata sull’attuale situazione di politica di sicurezza nel Nord del Kosovo nonché sull’impiego della Svizzera nell’ambito di Swisscoy. Il capo del DDPS farà anche visita ai militari del battaglione di fanteria impegnato nella zona di Davos per garantire la sicurezza della manifestazione.

Il consigliere federale Ignazio Cassis
, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), focalizza la sua attenzione sulla continuazione dell’impegno svizzero per la ricostruzione dell’Ucraina che rimane il tema centrale dei suoi colloqui al WEF.  In questo contesto, insieme a rappresentanti della Gran Bretagna e dell’Ucraina la Svizzera tiene l’evento del passaggio delle consegne (handover) dell’Ukraine Recovery Conference «From Lugano to London». Inoltre, il consigliere federale Cassis parteciperà a manifestazioni che trattano i temi della guerra in Ucraina e delle sue ripercussioni su scala globale. Le relazioni con l’UE e i Paesi europei figurano anche nella sua agenda per l’anno in corso. Il ministro degli esteri Cassis incontrerà fra l’altro i suoi omologhi dei Paesi Bassi, dell’Austria, della Svezia e della Spagna, nonché rappresentanti del Governo ucraino.

La consigliera federale Karin Keller-Sutter
, capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF), si intratterrà con i ministri delle finanze di diversi Paesi europei (Germania, Paesi Bassi, Polonia, Lussemburgo) e prevede un colloquio con il commissario dell’UE per l’economia Paolo Gentiloni. Inoltre incontrerà la direttrice generale del FMI Kristalina Georgieva, il segretario generale dell’OCSE Mathias Cormann, il vice primo ministro cinese Liu He e i ministri delle finanze di Brasile e Qatar.

Il consigliere federale Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), coglierà l’occasione offerta dall’incontro annuale a Davos per portare avanti diversi accenti tematici nei settori dell’economia, del commercio, della ricerca e dell’innovazione. Il 16 gennaio 2023, alla vigilia dell’incontro annuale, Parmelin e il consigliere federale Albert Rösti incontreranno Robert Habeck, vicecancelliere tedesco e ministro dell’economia e della protezione del clima. Oltre all’incontro con il primo ministro kosovaro Kurti sono programmati colloqui bilaterali fra l’altro con l’incaricata USA al commercio Katherine Tai, il vice primo ministro vietnamita Tran Hong Ha, la ministra ucraina dell’economia Yuliia Svyrydenko, il ministro saudita degli investimenti Khalid al-Falih, il ministro ceco del commercio e dell’industria Jozef Síkela e la presidente della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) Odile Renaud-Basso. A margine del WEF avrà luogo un incontro informale a livello ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Su invito e sotto la direzione del consigliere federale Parmelin, circa 30 membri dell’OMC discuteranno gli obiettivi per la prossima conferenza ministeriale ordinaria dell’OMC, che si terrà nel febbraio 2024 negli Emirati Arabi uniti.

Il consigliere federale Albert Rösti
, capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), discuterà con il ministro tedesco dell’economia e della protezione del clima Habeck fra l’altro di questioni connesse all’approvvigionamento energetico quali gli effetti della penuria di gas ed elettricità. Martedì e mercoledì sono previsti colloqui tra il consigliere federale Rösti e gli attori internazionali del settore dell’energia e delle telecomunicazioni. Mercoledì il consigliere federale Rösti, insieme al direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia IEA Fatih Birol, aprirà una discussione sul tema dell’infrastruttura energetica e sulla decarbonizzazione. Questa manifestazione nell’ambito del WEF sarà organizzata dall’Ufficio federale dell’energia (UFE), dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e dal Politecnico federale (PF) di Zurigo.

«House of Switzerland» al WEF 2023
Incarnare la presenza ufficiale della Svizzera al WEF, offrendo una piattaforma di comunicazione e di networking ai membri del Consiglio federale, alla delegazione svizzera, ai suoi ospiti e partner internazionali. È questo l’obiettivo della «House of Switzerland» che anche quest’anno sarà presente a Davos sotto la guida di Presenza Svizzera del DFAE con il sostegno dell’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica del DFF. Giunta alla sua quarta edizione, la «House of Switzerland» continuerà a rappresentare un punto di rifermento per le riunioni ufficiali e per gli incontri informali della Svizzera come Paese ospitante del Forum. La «House of Switzerland», che sarà nuovamente allestita con spazi d’incontro e di dialogo nello stadio della locale squadra di hockey su ghiaccio, vanterà una posizione centrale a Davos. Un programma di eventi tematici sarà inoltre proposto attorno al tema del Forum «Cooperation in a fragmented world» (Cooperazione in un mondo frammentato) in collaborazione con istituzioni e attori della politica, dell’economia e della scienza. Questo permetterà di riflettere alle sfide attuali e a quelle globali in chiave di innovazione, sostenibilità e nuove tecnologie. Queste occasioni permetteranno altresì di presentare le eccellenze svizzere in vari ambiti.


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