Più protezione in Internet grazie all’identità digitale riconosciuta a livello statale

Berna, 01.06.2018 - Un’identità digitale riconosciuta a livello statale permette agli utenti di navigare in Internet in sicurezza, mantenendo il pieno controllo sui propri dati. Il Consiglio federale intende pertanto emanare regole chiare su questo mezzo d’identificazione elettronica (eID) e a tal fine, in occasione della sua seduta del 1° giugno 2018, ha sottoposto al Parlamento un messaggio in materia.

Una corretta identificazione in Internet è sempre più importante. Il numero di operazioni effettuate in rete è in costante aumento: si spazia dall'acquisto di biglietti per il trasporto pubblico e le ordinazioni su piattaforme di vendita per corrispondenza, all'utilizzo di servizi statali. La popolazione deve poter usufruire di queste offerte in modo semplice e sicuro. Il Consiglio federale intende pertanto emanare regole chiare a tale riguardo e ha sottoposto al Parlamento il messaggio relativo a una nuova legge federale sui servizi d'identificazione elettronica (legge sull'eID, LSIE).

Verifica statale

Per garantire operazioni sicure, l'identità digitale deve essere corretta ed evitare scambi di persona; nessuno deve poter ottenere un'identità digitale falsa. Il Consiglio federale vuole perciò che solo lo Stato abbia la possibilità di verificare e confermare ufficialmente l'esistenza di una persona e i suoi dati identificativi, come nome, sesso e data di nascita. Queste mansioni saranno esplicate dall'apposito servizio delle identità del DFGP, che già gestisce i registri ufficiali pertinenti.

Lo sviluppo e il rilascio dei supporti tecnologici concreti, in cui saranno registrate le identità digitali verificate e confermate dallo Stato, saranno affidati a fornitori privati, più vicini agli utenti e alle tecnologie necessarie per offrire questi servizi digitali. Tuttavia, attraverso un servizio di riconoscimento integrato nel Dipartimento federale delle finanze (DFF), lo Stato verificherà i fornitori e le soluzioni da loro proposte in una severa procedura di riconoscimento e li sottoporrà a controlli regolari.

La suddivisione dei compiti tra pubblico e privato rispecchia la proposta iniziale del Consiglio federale, in linea di principio ampiamente accolta anche dai partecipanti alla procedura di consultazione. Il Consiglio federale è convinto che questa suddivisione porterà a due risultati: da una parte si creeranno le condizioni ottimali per garantire all'amministrazione, ai cittadini e all'economia un utilizzo pratico e intuitivo, e dall'altra si assicurerà la flessibilità necessaria per rimanere al passo con il progresso tecnologico.

Protezione dei dati assicurata

Durante il trattamento e l'utilizzo dell'identità digitale devono essere rispettate le disposizioni vigenti in materia di protezione dei dati. I dati d'identificazione personale possono essere trasmessi a terzi (p. es. ai servizi in linea) solo una volta ottenuto l'espresso consenso dei clienti a cui appartengono. Il potere decisionale sull'impiego e sulla divulgazione dei dati risiede esclusivamente nelle mani della persona interessata. Da parte loro, i fornitori di servizi in linea possono decidere autonomamente se per usufruire delle prestazioni da loro offerte sia necessario utilizzare un'identità elettronica riconosciuta dallo Stato.


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