Il Consiglio federale aggiorna la strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo

Berna, 31.05.2024 - Nella seduta del 31 maggio 2024 il Consiglio federale ha approvato l’aggiornamento della strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo, elaborata per la prima volta nel 2015. Le nuove misure e i nuovi strumenti operativi attuati nel frattempo sono stati integrati nella strategia aggiornata, che in futuro sarà sottoposta a riesame ogni quattro anni.

La strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo è stata elaborata nel 2015 sotto la direzione del Comitato ristretto Sicurezza. Sotto la guida di fedpol, le competenti autorità federali e cantonali hanno ora riesaminato la strategia procedendo ad alcuni adeguamenti puntuali.

Dal riesame non è emersa la necessità di effettuare adeguamenti consistenti. La strategia aggiornata conferma le attività e i processi consolidati dalla Confederazione e dai Cantoni. La lotta al terrorismo continua a essere condotta, a livello federale e cantonale, nei quattro ambiti d'intervento che sono la prevenzione, la repressione, la protezione e la prevenzione delle situazioni di crisi. Sono mantenuti anche i sei obiettivi, in particolare la prevenzione del terrorismo sul territorio nazionale e il sostegno alla comunità internazionale nel prevenire e combattere il terrorismo. Le spiegazioni relative agli obiettivi sono state precisate in alcuni punti. Uno degli obiettivi si riferisce ad esempio alla protezione delle minoranze bisognose di particolare protezione.

Nozione di terrorismo più estesa

Secondo le stime del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), la minaccia terroristica in Svizzera resta elevata. Questa minaccia continua a essere alimentata dal jihadismo come nel caso degli attacchi terroristici perpetrati a Morges e Lugano (2020). Gli attentati compiuti a Halle (2019), Hanau (2020) e Bratislava (2022) hanno tuttavia mostrato che il terrorismo può essere motivato da molteplici cause ideologiche. La nuova strategia formula pertanto la nozione di terrorismo in modo più neutro senza mettere l'accento esclusivamente sul jihadismo, estendendo quindi lo sguardo anche al terrorismo ispirato da altre ideologie estremiste. La definizione è quindi applicabile a prescindere dai motivi e dalle ideologie degli autori.

L'inasprimento dei conflitti in Medio Oriente ha inoltre incrementato i rischi e le tensioni, in particolare nei confronti della comunità ebraica. Lo «Stato islamico» ha lanciato ad esempio un appello nel quale incita in modo specifico ad attaccare le sinagoghe. Da allora, si sono verificati diversi episodi di antisemitismo in Europa e in Svizzera. A Zurigo un ragazzo minorenne ha aggredito un uomo di fede ebraica con un coltello.

Nuove possibilità legali

Dal 2015 la Svizzera ha rafforzato le possibilità legali per combattere il terrorismo. Queste sono ora integrate nella nuova strategia. La legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo offre alla polizia, ad esempio, più mezzi per gestire le minacce terroristiche. La legge federale sui precursori di sostanze esplodenti, entrata in vigore il 1° gennaio 2023, rende inoltre più difficile accedere a sostanze chimiche di uso comune che possono essere utilizzate impropriamente per fabbricare esplosivi a scopi terroristici.

Misure attuate

Il coordinamento tra le diverse autorità coinvolte nella lotta al terrorismo e nella gestione degli eventi è nettamente migliorato dal 2015. Dall'adozione della strategia iniziale, la Confederazione e i Cantoni hanno inoltre adottato due piani d'azione nazionali per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento, le cui misure contribuiscono in modo significativo al raggiungimento di molti degli obiettivi definiti nella strategia. II 1° gennaio 2023 è entrato in funzione il Comitato nazionale contro il terrorismo, un organo di coordinamento politico che, in caso di situazioni di terrorismo, riunirà i competenti membri governativi della Confederazione e dei Cantoni e coordinerà la comunicazione.

Riesame più frequente

Sono passati più di otto anni dall'adozione della strategia iniziale. La cadenza con cui la strategia viene riesaminata e aggiornata è ridotta a quattro anni. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di procedere entro fine 2027, in collaborazione con il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), a una valutazione della strategia e di sottoporre eventuali adeguamenti all'attenzione del Consiglio federale.


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