Il Consiglio federale ritiene opportuno ridurre singole tasse nel settore delle esecuzioni

Berna, 31.05.2024 - Il Consiglio federale è disposto a rivedere le tasse nel settore delle esecuzioni su incarico del Parlamento. In un pertinente rapporto adottato il 31 maggio 2024 considera opportuno adeguarle parzialmente. Questo adeguamento mira a garantire che le autorità d’esecuzione e fallimento possano offrire anche in futuro servizi d’elevata qualità.

L’ordinanza sulle tasse riscosse in applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (OTLEF) autorizza gli uffici d’esecuzione a riscuotere tasse per le loro attività. Le misure di razionalizzazione e aumento dell’efficienza adottate presso gli uffici d’esecuzione hanno permesso di conseguire degli utili con una parte di queste tasse. A questa conclusione giunge il Consiglio federale nel rapporto in adempimento del postulato 18.3080 Nantermod, adottato nella seduta del 31 maggio 2024.

Le tariffe vigenti non corrispondono dunque più al cosiddetto principio della copertura dei costi, secondo cui gli introiti di un’autorità non devono superare sostanzialmente il totale dei costi d’esercizio. Per contro, niente indica che le tasse riscosse dagli uffici d’esecuzione siano eccessive rispetto alle prestazioni effettivamente fornite, tant’è che il principio d’equivalenza è rispettato.

Considerato quanto precede, il Consiglio federale ritiene quindi opportuno adeguare le tasse nel settore delle esecuzioni e modificare la OTLEF ottemperando all’incarico del Parlamento. Il Consiglio nazionale ha già adottato una corrispondente mozione (mozione 20.3067 Nantermod), che verrà prossimamente dibattuta in Consiglio degli Stati.

Le tasse devono garantire la qualità degli uffici d’esecuzione

Nell’ottica della futura determinazione delle tasse nel settore delle esecuzioni, nel suo rapporto il Consiglio federale sottolinea la necessità di verificare le tasse singolarmente per ogni prestazione. Prevede dunque di rivedere moderatamente al ribasso le tasse per numerose prestazioni, ad esempio il rilascio di un estratto del registro delle esecuzioni, mentre altre potrebbero anche aumentare, come quelle per la stesura e la notificazione di un precetto esecutivo per piccoli crediti o l’esecuzione di pignoramenti complicati.

In generale occorre garantire che gli uffici d’esecuzione siano in grado di adempiere i loro compiti con una buona qualità anche mediante i tariffari adeguati. Una perdita di qualità comporterebbe svantaggi sia per i debitori che per i creditori. Occorre inoltre tenere conto dell’organizzazione parzialmente differente tra i Cantoni e del fatto che attualmente gli uffici dei fallimenti sono in parte sovvenzionati indirettamente mediante le tasse riscosse nel settore delle esecuzioni, per cui per il settore dei fallimenti va preso in considerazione un aumento e non una riduzione delle tasse.

Nel suo rapporto, il Consiglio federale ritiene infine corretto preservare l’uniformità a livello svizzero delle tasse nel settore delle esecuzioni e dei fallimenti. Tariffari differenti da Cantone a Cantone creerebbero confusione e complicazioni per tutti.


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