Il Consiglio federale dà il via libera al piano per una cartografia dei suoli su scala nazionale

Berna, 29.03.2023 - Ad oggi non sono ancora stati registrati in modo sistematico dati sui tipi di suolo presenti in Svizzera, sulla loro posizione e sulle loro caratteristiche. Nella sua seduta del 29 marzo 2023 il Consiglio federale ha approvato il piano per una cartografia dei suoli su scala nazionale.

Per garantire una gestione sostenibile del suolo, nel 2020 il Consiglio federale ha adottato la Strategia Suolo Svizzera, con la quale ha incaricato il Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e il Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di elaborare un piano per una cartografia uniforme dei suoli su scala nazionale.

Nella sua seduta del 29 marzo 2023 il Consiglio federale ha approvato tale piano, sviluppato dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) e dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG). Il testo prevede che la Confederazione e i Cantoni realizzino una possibile cartografia dei suoli, sostenendo ciascuna parte la metà dei costi.

La Confederazione e i Cantoni testeranno dapprima il metodo cartografico da applicare ed esamineranno la base giuridica necessaria per la realizzazione della cartografia. Successivamente si deciderà in merito all'implementazione.

Costi di costruzione più bassi e meno fertilizzanti grazie alle carte dei suoli

Il piano per la cartografia dei suoli prevede il rilevamento dei dati riguardanti i terreni agricoli e forestali, quelli delle zone naturali protette e quelli non utilizzati (tranne i suoli di permafrost e i suoli rocciosi). Tali dati contribuiscono a una gestione sostenibile del suolo e sono utili ai fini della tutela dell'ambiente, della pianificazione territoriale, della protezione di acque, foreste, natura e paesaggio nonché per l'agricoltura. Un'importanza particolare è rivestita dalla posizione e dalla qualità delle superfici per l'avvicendamento delle colture (le superfici agricole di maggior pregio). I dati pedologici descrivono la struttura, la qualità e l'idoneità d'uso dei suoli. Queste informazioni servono a ridurre ad esempio i costi di costruzione dei drenaggi o a risparmiare fertilizzanti.

I terreni sani sono necessari per la produzione di legno e derrate alimentari o per filtrare e immagazzinare l'acqua. Inoltre, assorbendo il carbonio, il suolo funge da pozzo di CO2 e aiuta in tal modo a frenare i cambiamenti climatici. A questo scopo il terreno deve essere sano e presentare una superficie sufficientemente grande. Ma il suolo si genera solo lentamente: la formazione di un centimetro di terreno fertile richiede un centinaio di anni. Questa formazione lenta del suolo contrasta con il suo consumo rapido. Tra il 1985 e il 2009, ad esempio, sono stati edificati 430 km2 di suolo (il doppio della superficie del lago di Neuchâtel). Come emerge dall'attuale rapporto ambientale, il suolo è messo a dura prova anche dagli inquinanti, dall'erosione e dalla compattazione.


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Sig.ra Gudrun Schwilch, responsabile della sezione Suolo, UFAM, tel. 058 467 80 02



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