Violenza nell’educazione: prevenzione anziché nuove leggi

Berna, 19.10.2022 - Le vigenti leggi per la protezione dei bambini e dei giovani dalla violenza nell’educazione sono sufficienti. Non è quindi necessario introdurre un nuovo articolo di legge. Questa è la conclusione cui è giunto il Consiglio federale in un rapporto adottato nella seduta del 12 ottobre 2022. Tuttavia, su incarico del Parlamento, presenta una proposta per una nuova disposizione da inserire nel Codice civile (CC) al fine di ancorare nella legge l’educazione non violenta come quadro orientativo.

Secondo il diritto vigente, è vietata la violenza contro bambini e giovani nel contesto educativo familiare. Ad esempio, la Costituzione federale stabilisce il diritto dei bambini e dei giovani a una particolare tutela della salute fisica e psichica. Anche le disposizioni di diritto penale e civile tutelano i bambini e i giovani dalla violenza.

Nel suo rapporto in adempimento del postulato 20.3185 il Consiglio federale giunge pertanto alla conclusione che un'ulteriore disposizione di legge non aumenterebbe la tutela giuridica dei bambini e dei giovani dalla violenza nel contesto familiare e ritiene che l'obiettivo dell'educazione non violenta possa essere conseguito in primo luogo sensibilizzando attivamente la società e offrendo sostegno a bambini e famiglie in situazioni difficili.

In adempimento del summenzionato postulato, il Consiglio federale ha ugualmente verificato come si potrebbe ancorare nel CC la protezione dei bambini dalla violenza nell'educazione. Una norma specifica, che stabilirebbe il dovere dei genitori di educare senza usare la violenza, avrebbe carattere programmatico e potrebbe fungere da base per potenziare il lavoro di prevenzione. Nell'ottica di questo quadro orientativo, l'attenzione sarebbe concentrata sul bene del minore e sulle offerte di sostegno. Inoltre, la disposizione potrebbe essere integrata disciplinando l'accesso a servizi che offrono consulenza e aiuto. In questo modo non si creerebbero nuovi diritti per bambini e giovani né nuovi doveri per i genitori.

Ora spetta al Parlamento decidere se la protezione dei minori dalla violenza nell'educazione debba essere espressamente sancita nel CC a titolo di quadro orientativo come chiesto dalla mozione 19.4632. Questa è stata accolta dal Consiglio nazionale ed è attualmente pendente presso il Consiglio degli Stati. Il Consiglio federale raccomanda di respingerla.


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