La ricostruzione al centro della Conferenza sull’Ucraina a Lugano

Berna, 24.05.2022 - A seguito dell’aggressione della Russia del 24 febbraio 2022, la Svizzera e l’Ucraina hanno deciso di riorientare la quinta Conferenza sulla riforma ucraina precedentemente messa in calendario e di dedicarla al tema della ricostruzione: la Ucraine Recovery Conference (URC2022) si terrà il 4- 5 luglio a Lugano. Circa 40 Stati e 18 organizzazioni internazionali sono stati invitati a parteciparvi. Martedì 24 maggio 2022 il presidente della Confederazione Ignazio Cassis, il primo ministro ucraino Denys Shmyhal e il ministro degli esteri Dmytro Kuleba hanno presentato gli obiettivi della conferenza, a margine dell’incontro annuale del Forum economico mondiale (WEF) a Davos.

La strada per la ricostruzione dell’Ucraina passa attraverso un processo politico e diplomatico sostenuto su larga scala. La Svizzera e l’Ucraina intendono avviare questo processo a Lugano. Concretamente, al centro dei dibattiti vi saranno il piano di ricostruzione e di sviluppo dell’Ucraina e i contributi apportati dai partner internazionali. L’ordine del giorno prevederà, in particolare, uno scambio sulle priorità, i metodi e i principi della ricostruzione e sulla configurazione che essa assumerànei settori delle infrastrutture, dell’economia, dell’ambiente e della socialità. L’URC2022 comprenderà anche una parte concernente le donazioni («pledging»).

La conferenza verterà inoltre sulle riforme che possono essere implementate anche nella situazione attuale. «La ricostruzione e il processo di riforma non sono in concorrenza tra loro, al contrario: l'Ucraina deve la resilienza dimostrata anche alle riforme già attuate», ha dichiarato il presidente della Confederazione Ignazio Cassis. «Il modo in cui avverrà la ricostruzione e le riforme che la accompagneranno sono importanti quanto le risorse impiegate».

All’URC2022 sono attese delegazioni internazionali, così come esponenti dell’economia privata e della società civile. Maggiori dettagli non sono ancora noti. La partecipazione del presidente Volodymyr Zelensky e del primo ministro Denys Shmyhal è confermata,in forma fisica o virtuale a dipendenza dell’evoluzione della situazione.

Nell’ambito della conferenza avrà luogo un evento rivolto in special modo agli esponenti dell’economia. Sarà inoltre previsto un programma culturale nel segno della solidarietà con il popolo e con i rifugiati ucraini, che offrirà l’opportunità di presentare la diversità della cultura ucraina.

«Non bisogna farsi illusioni: le sfide legate alla ricostruzione sono enormi, come mostrano le terribili immagini provenienti dalle zone di guerra», ha affermato il presidente della Confederazione. L’obiettivo della Svizzera è che la conferenza costituisca un passo importante nel difficile percorso di ricostruzione e che fornisca un contributo alla stabilità in Europa.


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