Criteri d’ammissione per persone con una limitazione di ordine medico al servizio militare, alla protezione civile e al servizio civile

Berna, 27.04.2022 - Nella sua seduta del 27 aprile 2022 il Consiglio federale in adempimento del postulato Hurni (20.4446) ha approvato il rapporto «Criteri d’ammissione per persone con una limitazione di ordine medico al servizio militare, alla protezione civile e al servizio civile». In tale rapporto sono illustrate le condizioni in base alle quali le persone con una limitazione di ordine medico possono prestare servizio militare, servizio di protezione civile o servizio civile.

L’ammissione al servizio militare o al servizio di protezione civile si fonda sui criteri d’idoneità medica. In particolare ciò dovrebbe garantire che le persone non mettano a repentaglio la propria salute o quella di altri mentre prestano servizio. Tale valutazione è basata su una serie di motivi di ordine medico-fisico e psicologico che non consentono l’idoneità al servizio militare o al servizio di protezione civile.

Attribuzione differenziata e profili dei requisiti adeguati

Dal 1995, grazie alla cosiddetta «attribuzione differenziata», è possibile incorporare nella truppa persone soggette all’obbligo di leva che presentano limitazioni di ordine medico, ad esempio per quanto riguarda la capacità di portare o sollevare pesi o di marciare o se, per motivi medici, non sono in grado di sparare. A tal fine sono stati adeguati i profili dei requisiti al momento del reclutamento. Inoltre dal 2013 le persone dichiarate inabili al servizio militare e al servizio di protezione civile per motivi medici possono, su loro richiesta, essere assegnate all'esercito.

L’idoneità al servizio militare è una condizione indispensabile per l’ammissione al servizio civile. Di conseguenza una persona inabile al servizio militare non può essere ammessa al servizio civile; ciò vale anche per le persone assegnate all’esercito su loro richiesta. 

La tassa d’esenzione dall’obbligo militare garantisce una parità di trattamento in materia giuridica

Con la tassa d’esenzione dall’obbligo militare è garantita la parità di trattamento in materia giuridica di tutti i cittadini svizzeri assoggettati all’obbligo di prestare servizio militare. Chi non presta servizio militare o servizio civile è soggetto alla tassa d’esenzione. Alle persone che prestano servizio di protezione civile la tassa si riduce del 4 per cento per ogni giorno di servizio di protezione civile prestato. L’esenzione dalla tassa o una riduzione della tassa d’esenzione è possibile unicamente secondo la legge federale sulla tassa d’esenzione dall’obbligo militare.

L’esercito si adeguerà anche in futuro all’evoluzione del quadro sociale per sfruttare al meglio il potenziale della società civile. Con l’attribuzione differenziata, l’assegnazione all’esercito di persone inabili al servizio militare o il diversity management l’esercito ha già attuato misure per consentire di prestare servizio nell’esercito anche a cittadine e cittadini con una limitazione di ordine medico.


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