Investire nel futuro: progetti fiscali intesi come strategia generale per assicurare l’attrattiva della piazza economica svizzera

Berna, 21.12.2021 - La concorrenza internazionale è aumentata fortemente negli ultimi anni, in particolare nei confronti delle economie piccole e di successo. La Svizzera deve quindi compiere notevoli sforzi per conservare la propria attrattiva. L’accento viene posto su tutti gli investimenti nell’economia finalizzati al mantenimento dei posti di lavoro. Questi investimenti devono essere intesi come una strategia generale volta ad affrontare le sfide future e comprendono, in particolare, i necessari progetti fiscali in grado di garantire entrate fiscali a lungo termine, e quindi il benessere del Paese.

Con l’abolizione della tassa d’emissione la Svizzera potrebbe mettere in atto uno dei primi progetti fiscali necessari. Il 13 febbraio 2022 i cittadini aventi diritto di voto saranno chiamati a esprimersi in merito alla «Modifica della legge federale sulle tasse di bollo». Il progetto mira ad abolire la tassa d’emissione per incentivare la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro. Il Consiglio federale e il Parlamento ritengono che le imprese debbano poter costituire nuovo capitale proprio senza pagare imposte su questi fondi. La tassa d’emissione ammonta attualmente all’1 per cento del capitale acquisito, che le imprese utilizzano ad esempio per finanziare i propri investimenti.

L’abolizione della tassa ridurrebbe i costi di investimento, e le imprese con un capitale proprio e riserve elevati sarebbero in grado di affrontare più facilmente eventuali crisi rispetto alle imprese con una bassa copertura di capitale proprio. Dall’abolizione della tassa d’emissione trarrebbero profitto anche e soprattutto le giovani imprese in forte crescita che non hanno ancora potuto costituire riserve. Per finanziare la propria espansione dipendono dall’acquisizione di capitale proprio supplementare, che oggi soggiace alla tassa d’emissione. La riforma determina minori entrate stimate a circa 250 milioni di franchi all’anno. Contro il progetto è stato lanciato il referendum. Il Consiglio federale ha presentato gli argomenti a favore del progetto durante la conferenza stampa del 21 dicembre 2021.

Investire nel futuro: progetti fiscali intesi come strategia generale

La piazza economica svizzera subisce sempre più la pressione della forte concorrenza internazionale. Per mantenere l’attrattiva della piazza economica e garantire entrate fiscali a lungo termine occorre rispondere attivamente a queste sfide e assicurare al Paese i vantaggi necessari ad attrarre imprese e investitori. Questo è in definitiva l’unico modo per proteggere i posti di lavoro.

Lo sgravio delle imprese cui mirano questi progetti fiscali nei prossimi anni è finalizzato al mantenimento di preziosi posti di lavoro. Le perdite di entrate temporanee saranno compensate a lungo termine dagli impulsi di crescita, che sul lungo periodo genereranno un’elevata base imponibile e di conseguenza benessere per il Paese.

La perdita di posti di lavoro si ripercuoterebbe direttamente sull’imposizione dei redditi delle persone fisiche. I vantaggi competitivi di cui la Svizzera ha beneficiato fino ad oggi le hanno consentito di prosperare e, grazie all’imponibile delle imprese, di mantenere entro limiti ragionevoli gli oneri fiscali sui redditi medio-bassi.

Gli investimenti nell’economia finalizzati al mantenimento dei posti di lavoro vengono considerati nel contesto delle strategie a lungo termine per garantire un bilancio della Confederazione solido. Con questi investimenti necessari la Svizzera può assicurare anche in futuro il finanziamento del proprio benessere.


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