Strumenti elettronici: il Consiglio federale vuole aumentare la protezione per le vittime di violenza domestica

Berna, 03.12.2021 - Il Consiglio federale intende tutelare maggiormente le vittime di violenza domestica tramite strumenti elettronici. Se correttamente utilizzati, possono offrire alla vittima più sicurezza e migliorarne la qualità di vita. È questa la conclusione a cui è giunto il Consiglio federale sulla base dei risultati di uno studio esterno. Un rapporto in proposito è stato adottato nella seduta del 3 dicembre 2021. Il Consiglio federale accoglie quindi con favore anche i lavori già in corso nei Cantoni e raccomanda loro di includere i risultati dello studio esterno e dell’attuale rapporto nelle loro considerazioni future.

Nel suo rapporto in adempimento del postulato 19.4369 "Esame di misure più efficaci a tutela delle vittime in casi ad alto rischio di violenza domestica", il Consiglio federale condivide i risultati di uno studio dell'Università di Berna, secondo cui strumenti elettronici possono offrire più sicurezza e protezione alla vittima. Lo studio, che si fonda principalmente sulle esperienze maturate in Spagna, mostra che una sorveglianza attiva della persona che usa violenza, combinata con un pulsante di emergenza e un tracker a disposizione della vittima, può contribuire a una protezione più efficace di quest'ultima. Inoltre, tali misure possono prevenire recidive e migliorare la qualità di vita delle vittime.

Il Consiglio federale condivide inoltre la raccomandazione dello studio esterno, secondo cui la Svizzera deve approfondire le proprie conoscenze sugli strumenti tecnici per la tutela delle vittime e raccogliere esperienze. Il Consiglio federale accoglie quindi i progetti pilota in programma a livello cantonale, nei quali alla vittima che lo consente viene messo a disposizione un pulsante d'emergenza.

Misure combinate

Le esperienze maturate in Spagna mostrano che le misure sono tanto più efficaci quanto più sono adattate al caso concreto e associate a misure di accompagnamento. Nel suo rapporto il Consiglio federale ricorda quindi che l'utilizzo di strumenti tecnici deve sempre essere integrato in una strategia globale.

Il Consiglio federale incoraggia i Cantoni a proseguire con i lavori e gli sforzi e raccomanda loro di includere nelle considerazioni future i risultati dello studio esterno e le conclusioni del rapporto. Le basi legali a livello federale necessarie per una sorveglianza elettronica sono già presenti. Entreranno in vigore il 1° gennaio 2022 con le pertinenti disposizioni della legge federale intesa a migliorare la protezione delle vittime di violenza. L'attuazione è di competenza dei Cantoni.

Le riflessioni sugli strumenti tecnici si inseriscono nei lavori già in atto per la lotta alla violenza domestica. In una roadmap firmata il 30 aprile 2021 la Confederazione e i Cantoni, coinvolgendo anche attori della società civile, hanno definito insieme i campi d'azione prioritari. Tra di essi, accanto agli strumenti tecnici, si annoverano tra gli altri un'efficace gestione delle minacce, l'istituzione di un numero di telefono centrale per le vittime di reati, la tutela dei minori esposti a violenza domestica, il lavoro con persone violente, la formazione continua e la prevenzione.

Nella sua seduta del 3 dicembre 2021, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), in collaborazione con la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), di proseguire con i lavori in corso per la lotta alla violenza domestica e di informarlo entro la fine del 2023 in merito ai progressi raggiunti.


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Simone Füzesséry, Ufficio federale di giustizia UFG, T +41 58 462 47 59, simone.fuzessery@bj.admin.ch



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