Giornata del diritto internazionale pubblico 2021: resilienza degli Stati di fronte a rischi di grande portata

Berna, 09.11.2021 - Il 9 novembre 2021 si è svolta a Berna la tradizionale Giornata del diritto internazionale pubblico organizzata dalla Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). L’incontro di quest’anno si è concentrato sul contributo del diritto internazionale pubblico alla resilienza degli Stati e della comunità internazionale in presenza di grandi rischi. I numerosi partecipanti hanno passato in rassegna le sfide e le opportunità per la Svizzera e la comunità internazionale nella gestione della pandemia di COVID-19 e di altre crisi. La segretaria di Stato Livia Leu ha tenuto il discorso di chiusura.

Ogni anno la Direzione del diritto internazionale pubblico del DFAE organizza un evento su un tema di attualità nel suo settore. Nel contesto dell’attuale pandemia e delle sue ripercussioni a livello globale, l’incontro di quest’anno è stato dedicato al ruolo del diritto internazionale pubblico nel rafforzamento della resilienza degli Stati. Nello specifico ci si è chiesti quali sono gli strumenti e le modalità che il diritto internazionale pubblico è in grado di offrire per rendere gli Stati più forti nella gestione di rischi di grande portata, come una pandemia.

Il mondo è esposto a rischi sempre più complessi. Tra questi figurano la pandemia di COVID-19, le catastrofi naturali, il riscaldamento climatico, il terrorismo e le campagne di disinformazione digitali. La principale premessa alla base della Strategia di politica estera 2020–2023 della Confederazione è l’instabilità del contesto internazionale di cui la Svizzera fa parte e nel quale opera, che viene amplificata dai rischi di grande portata. Sempre più spesso la sicurezza e la prosperità di uno Stato sono determinate dalla sua capacità di resilienza e di risposta a questi grandi rischi.

Il diritto internazionale come strumento per guidare la gestione delle crisi
Nell’ambito di due dibattiti di alto livello, esponenti del mondo scientifico, politico, delle organizzazioni internazionali, dell’economia privata e della società civile hanno discusso del contributo dato dal diritto internazionale pubblico alla creazione della resilienza, e delle sfide per lo Stato di diritto e la democrazia. Un altro argomento di dibattito è stato il ruolo del diritto internazionale pubblico nella sostenibilità e nella resistenza delle catene di approvvigionamento globali, delle infrastrutture critiche e di Internet. Si è inoltre parlato delle possibilità di gestione dei diritti umani in presenza di grandi rischi.

Nel suo discorso di chiusura, la segretaria di Stato Livia Leu ha sottolineato che di fronte a rischi di ampia portata il diritto internazionale può rafforzare attivamente e durevolmente la capacità di resilienza di uno Stato come la Svizzera e dell’intera comunità internazionale. «Durante la crisi causata dal coronavirus le regole del diritto internazionale pubblico sono state messe a dura prova, come tutti noi. Ma in questo contesto hanno anche fornito importanti linee guida per la ripresa della comunità internazionale», ha affermato Livia Leu. La segretaria di Stato ha anche sottolineato che, sulla base delle esperienze maturate durante l’attuale emergenza sanitaria, in futuro sarà opportuno ricorrere maggiormente al diritto internazionale pubblico non solo per prevenire le crisi ma anche per gestirle. A questo scopo, il quadro normativo internazionale dovrà coinvolgere maggiormente anche attori privati centrali. La Svizzera si impegnerà in tal senso soprattutto nella città di Ginevra, polo centrale per la gestione internazionale delle crisi.


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