Aria e riciclaggio: il Consiglio federale adotta due revisioni di ordinanze nel settore ambientale

Berna, 20.10.2021 - Nella sua seduta del 20 ottobre 2021, il Consiglio federale ha adottato le modifiche dell’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt) e dell’ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (ORSAE). La revisione dell’OIAt prevede valori limite più severi per le emissioni di inquinanti dei cementifici. Le disposizioni dell’ORSAE modificate interessano ora tutti gli apparecchi elettrici e migliorano il riciclaggio dei materiali che li compongono.

Protezione contro l’inquinamento atmosferico: riduzione delle emissioni dei cementifici

In Svizzera i cementifici causano pressoché il 4 per cento delle emissioni di monossido di azoto del Paese. Negli ultimi anni, la tecnologia di riduzione di questo inquinante ha conosciuto un ulteriore sviluppo e può ora essere utilizzata anche dai cementifici. La revisione dell’OIAt assicura che le emissioni inquinanti di questi impianti vengano ridotte secondo lo stato attuale della tecnica. Inoltre, prevede per questi impianti limiti di emissione più severi per l’ossido di azoto e altri inquinanti atmosferici, come i composti organici volatili e le polveri, e prescrive il monitoraggio continuo delle emissioni di ammoniaca. Fino all’applicazione di tale tecnologia a tutti gli impianti entro fine 2031, una riduzione progressiva delle emissioni inquinanti avrà luogo nell’ambito di un accordo settoriale. La revisione dell’ordinanza entrerà in vigore il 1° gennaio 2022.

Estensione del riciclaggio degli apparecchi elettronici

Con le tecnologie di riciclaggio appropriate, la raccolta differenziata e la valorizzazione degli apparecchi destinati a riciclaggio consente di recuperare materiali preziosi come oro, rame, alluminio, ferro o plastiche riciclabili. La revisione dell’ordinanza contribuisce a rafforzare il riciclaggio di rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici e quindi a chiudere il ciclo dei materiali. I metalli rari tecnologici come il neodimio o il tantalio devono ora essere recuperati, qualora esistano i processi necessari.

Il campo di applicazione dell’ordinanza deve essere esteso a tutti gli apparecchi elettrici ed elettronici che in futuro rientreranno nel campo di applicazione dell’ORSAE, fra cui in particolare i dispositivi medici, gli strumenti di monitoraggio e di controllo, i distributori automatici e i moduli fotovoltaici. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) pubblicherà una lista dei dispositivi interessati. Poiché i requisiti dell’ordinanza sono ora applicati anche a componenti di veicoli, edifici e oggetti che possono essere smantellati a costi ragionevoli, aumenta il potenziale di recupero dei componenti riciclabili.

Date le deliberazioni in corso sull’iniziativa parlamentare 20.433 «Rafforzare l’economia circolare svizzera», gli aspetti relativi alla futura soluzione di finanziamento per la raccolta e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici nel quadro dell’ORSAE saranno discussi in un secondo momento. Al termine dei lavori del Parlamento, il DATEC esaminerà l’opportunità di sottoporre l’ORSAE a una nuova revisione riguardante il futuro sistema di finanziamento.

L’entrata in vigore della revisione dell’ordinanza è prevista per il 1° gennaio 2022.


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