Consultazione concernente la riorganizzazione del voto elettronico

Berna, 28.04.2021 - Nella seduta del 28 aprile 2021 il Consiglio federale ha deciso di indire la procedura di consultazione per la riorganizzazione della fase di sperimentazione del voto elettronico. L’ordinanza sui diritti politici (ODP) viene modificata, mentre l’ordinanza della Cancelleria federale concernente il voto elettronico (OVE) è sottoposta a revisione totale. In tal modo si intende istituire una nuova e solida base legale per la fase sperimentale relativa al voto elettronico.

Il 18 dicembre 2020 il Consiglio federale ha incaricato la Cancelleria federale di indire la consultazione e ha lanciato la riorganizzazione delle prove di voto elettronico definendone gli obiettivi: i Cantoni dovranno poter effettuare nuovamente prove limitate di voto elettronico, mentre andranno soddisfatti nuovi requisiti e in particolare attuate misure volte a garantire la sicurezza. I requisiti rielaborati sono illustrati nel progetto posto in consultazione. Il progetto tiene conto degli obiettivi della riorganizzazione del voto elettronico e degli insegnamenti tratti dalla precedente fase sperimentale. Il mondo scientifico è stato associato fin dall’inizio attraverso un ampio dialogo all’elaborazione delle basi per la riorganizzazione. Il 30 novembre 2020 Confederazione e Cantoni hanno adottato congiuntamente un rapporto finale comprendente un catalogo di misure, provvedendo a garantire la trasparenza dell’intero processo. La riorganizzazione è finalizzata a instaurare un processo di miglioramento continuo. A tal scopo sono utilizzati anche nuovi strumenti, come un programma di bug bounty che prevede una remunerazione finanziaria per le segnalazioni utili provenienti dal pubblico. È ora previsto che possano essere impiegati unicamente sistemi di voto elettronico completamente verificabili. Il progetto stabilisce inoltre che alle prove di voto elettronico possono partecipare al massimo il 30 per cento dell’elettorato cantonale e al massimo il 10 per cento di quello nazionale. Oltre che agli Svizzeri all’estero, il voto elettronico potrà essere offerto in via preferenziale anche agli aventi diritto di voto con di-sabilità: queste categorie di aventi diritto di voto sono infatti escluse dal conteggio per i limiti. Il progetto posto in consultazione disciplina nel dettaglio il modo in cui sarà resa possibile la verifica pubblica permanente dei sistemi di voto elettronico (accesso alla documentazione, pubblicazione del codice sorgente, pubblicazione di rapporti di verifica, informazione su eventuali lacune rilevate, programmi «bug bounty» con «legal safe harbor» per i partecipanti, coinvolgimento del mondo della scienza nell’ulteriore sviluppo dei sistemi). Un’altra novità consiste nel fatto che il rispetto dei requisiti di sicurezza sarà verificato da esperti indipendenti su mandato della Confederazione. I punti essenziali del progetto posto in consultazione erano già stati definiti dal Consiglio federale nel dicembre 2020 con la sua decisione sulla riorganizzazione del voto elettronico. I diversi attori del voto elettronico hanno dunque la possibilità di prepararsi al nuovo contesto normativo in vista della ripresa più rapida possibile della fase sperimentale. La Cancelleria federale sta infatti già preparando la verifica di futuri sistemi di voto elettronico da parte di esperti indipendenti. Anche i Cantoni e il fornitore di sistema stanno già lavorando all’attuazione dei requisiti per poter adempiere quanto prima le future prescrizioni in materia di voto elettronico. Con le revisioni dell’ODP e dell’OVE le competenze sul piano giuridico rimangono intatte. I Cantoni continueranno a decidere autonomamente se e con quale sistema offrire il voto elettronico al proprio elettorato, mentre la Confederazione continuerà a stabilire il quadro giuridico e a rilasciare le autorizzazioni. La consultazione terminerà il 18 agosto 2021. I risultati saranno in seguito sottoposti al Consiglio federale, il quale deciderà in merito all’entrata in vigore. In virtù delle nuove basi legali i Cantoni potranno chiedere al Consiglio federale le autorizzazioni di principio per la ripresa delle prove.


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