La Svizzera sostiene la Grecia nella lotta contro la COVID-19

Berna, 15.12.2020 - Il Dipartimento federale degli affari esteri DFAE è impegnato a livello internazionale nella lotta contro la pandemia di COVID-19. Il 15 dicembre, ad Atene, ha consegnato al Servizio sanitario regionale delle isole dell’Egeo due veicoli speciali per il trasporto di pazienti e due cosiddetti container ISO, ossia spazi mobili in cui effettuare visite mediche. La prima consegna di aiuti alla Grecia ha avuto luogo già il 4 dicembre. Il 18 dicembre e a fine gennaio si prevedono altri due invii di materiale a completamento del progetto.

I membri dell’Aiuto umanitario della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) hanno consegnato oggi alle autorità greche due veicoli speciali per il trasporto di pazienti COVID-19 e due container ISO climatizzati. I container ISO saranno utilizzati come spazi mobili per visitare possibili pazienti affetti da COVID-19. Sia le ambulanze che i container ISO sono destinati alle isole dell’Egeo, dove esistono centri di accoglienza per migranti. Contemporaneamente verrà messo a disposizione delle autorità anche un modulo di formazione per il contact tracing.

Il materiale medico è stato consegnato alla presenza dell’ambasciatore svizzero ad Atene, Olaf Kjelsen, del ministro greco per la migrazione e l’asilo Notis Mitarakis e del viceministro della sanità Vassilis Kontozamanis. L’intervento nasce da un’iniziativa della facoltà di medicina dell’Università di Atene ed è stato realizzato in stretta collaborazione con il Ministero della salute greco.

Già il 4 dicembre 800 test per la COVID-19 sono stati consegnati al centro di accoglienza gestito dalla Chiesa ortodossa, che si occupa di alloggi destinati a richiedenti asilo minorenni e non accompagnati. Lo stesso giorno l’ambasciatore Kjelsen ha consegnato più di 4000 reagenti al Centro nazionale di riferimento per i retrovirus, in cui si registrava una grave penuria di questo tipo di materiale.   


L’azione continuerà questa settimana. Il 18 dicembre sarà consegnato all’ospedale Mytilini, sull’isola di Lesbo, un analizzatore PCR per i test rapidi della COVID-19 e 1400 kit per i test. Alla fine di gennaio 2021, l’operazione di soccorso si concluderà con la consegna di materiale trasfusionale urgente allo stesso ospedale.  

Nel 2020 la DSC ha contribuito sia finanziariamente che con l’invio di aiuti umanitari ad affrontare la pandemia di COVID-19. In questo contesto vengono forniti aiuti anche alla Grecia, che ha accolto oltre un milione di profughi e migranti durante la crisi migratoria del 2015 e del 2016. Anche se da allora il numero di arrivi è diminuito drasticamente, ci sono ancora oggi più di 120 000 persone nei campi di accoglienza del Paese.

Dall’inizio della pandemia il sistema sanitario nazionale ha raggiunto i suoi limiti, soprattutto nelle isole dell’Egeo, dove vivono oltre 21 000 rifugiati e migranti. Negli ospedali regionali delle isole spesso mancano importanti apparecchiature mediche, test e materiale di consumo. Entro la fine dell’anno il contributo della Svizzera alla Grecia avrà raggiunto un totale di 1,5 milioni di franchi; lo scopo di questo sostegno è consentire al Paese di reagire in modo più efficiente alla pandemia nel settore della migrazione. Il budget è stato utilizzato per finanziare non solo la fornitura di aiuti, ma anche i programmi COVID-19 dell’organizzazione Médecins du Monde e della Croce Rossa greca che vanno a beneficio dei migranti e della popolazione locale.


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