Materie prime: la Svizzera chiede maggiore trasparenza nel commercio internazionale dell’oro

Berna, 24.09.2020 - Il 24 settembre 2020 la Svizzera ha presentato all’Organizzazione mondiale delle dogane una proposta per adeguare la classificazione tariffale internazionale dell’oro. In questo modo intende ottenere una maggiore trasparenza e tracciabilità nel commercio aurifero internazionale. La Svizzera applicherà la modifica proposta già dal 1° gennaio 2021.

Oggi la nomenclatura del sistema armonizzato (SH) dell’Organizzazione mondiale delle dogane (OMD) impiega un unico codice per i diversi tipi di oro commercializzati allo stato greggio (stato nativo, in masselli, granuli, grani, lingotti e barre colate). Questo stato di cose non permette, nel SH, di differenziare l’oro greggio da quello raffinato, e neppure l’oro di qualità bancaria dalle leghe d’oro. La Svizzera contribuisce agli sforzi nazionali e internazionali per rendere più trasparente il commercio dell’oro. L’obiettivo è migliorare la tracciabilità delle catene di approvvigionamento e ottenere statistiche più precise. Il 24 settembre 2020 il nostro Paese ha quindi presentato all’OMD una proposta per introdurre queste distinzioni nella nomenclatura del sistema armonizzato.

La proposta svizzera tiene conto della prassi già consolidata a livello internazionale basandosi sulle migliori pratiche dell’industria aurifera (London Bullion Market Association, LBMA) e, in particolare, sulle linee guida dell’OCSE in materia. La proposta considera inoltre la raccomandazione del Controllo federale delle finanze (CDF) di operare una distinzione, nella tariffa doganale svizzera, fra oro minerario e oro bancario per garantire una migliore tracciabilità dei flussi di merci, statistiche più trasparenti e controlli di maggiore qualità.

La Svizzera applicherà la modifica proposta già dal 1° gennaio 2021. Da tale data, gli importatori dovranno fornire maggiori informazioni sul tipo di oro importato. Così facendo sarà possibile separare, a fini statistici, l’oro minerario dall’oro bancario. Se i membri dell’OMD accetteranno la proposta elvetica, dal 2027 la nuova classificazione dell’oro nella tariffa doganale diventerà uno standard internazionale.

Con l’adeguamento proposto l’Amministrazione federale contribuisce ad attuare le raccomandazioni formulate dal Consiglio federale nel suo rapporto sulle materie prime del 30 novembre 2018. Per il settore svizzero, sul piano concorrenziale globale la situazione rimane invariata.

La piazza economica svizzera è una delle più importanti per il commercio di materie prime. Nel commercio aurifero la Svizzera ha un ruolo di primo piano e gestisce un quinto degli scambi mondiali di oro.


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