Mobilità ritrovata e cooperazione bilaterale e transfrontaliera al centro della visita del consigliere federale Ignazio Cassis a Ginevra

Berna, 26.06.2020 - Oggi il consigliere federale Ignazio Cassis ha incontrato il Segretario di Stato presso il Ministro dell’Europa e degli affari esteri francese, Jean-Baptiste Lemoyne, a Ginevra. Ultima tappa del cosiddetto “tour delle frontiere”, dopo il Ticino e Kreuzlingen, l’incontro ha permesso di sottolineare l’efficacia della cooperazione transfrontaliera durante la crisi del coronavirus e di constatare la ripresa della mobilità a cavallo del confine franco-svizzero. Durante il colloquio, sono stati affrontati anche temi di politica europea.

Dopo gli incontri avuti la settimana scorsa alle frontiere con Italia, Austria, Germania e Liechtenstein, oggi il consigliere federale Ignazio Cassis si è intrattenuto con il Segretario di Stato presso il Ministro dell’Europa e degli affari esteri francese, Jean-Baptiste Lemoyne, a Ginevra. Nell’impossibilità di essere presente personalmente, ieri il Ministro dell’Europa e degli affari esteri francese Jean-Yves Le Drian si è intrattenuto telefonicamente con il consigliere federale Cassis. Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), accompagnato dal presidente del Consiglio di Stato ginevrino Antonio Hodgers e dal Segretario di Stato Roberto Balzaretti, ha sottolineato la buona cooperazione transfrontaliera durante la pandemia di COVID-19 e si è rallegrato per la ripresa della mobilità e della libera circolazione nella regione di confine.
 
Grazie al dialogo costante fra i due Paesi, la circolazione dei frontalieri - in particolare quelli attivi nel settore sanitario - e quella delle merci è sempre stata garantita durante il periodo di crisi, nonostante le restrizioni imposte ai valichi. L’azione comune ha inoltre permesso di coordinare le operazioni di rimpatrio, organizzate per riportare a casa i cittadini svizzeri e francesi bloccati all’estero. 
 
Una “nuova normalità” e una rinnovata cooperazione europea
 
“Vorrei innanzitutto esprimere la mia solidarietà alle popolazioni che vivono in questa regione di frontiera”, ha affermato il consigliere federale Ignazio Cassis durante una visita alla dogana di Thônex-Vallard. “Abbiamo sofferto, ma abbiamo ritrovato la gioia di stare insieme. La frontiera che ci ha separati ora ci riunisce”. La fine di un periodo difficile non segna però la fine del virus. “Dovremo imparare a conviverci e a rispettare le norme di igiene e le distanze sociali per evitare una nuova diffusione”, ha detto ancora Cassis, ricordando che la cooperazione a livello europeo, ed in particolare fra Paesi confinanti, resterà un elemento essenziale di questa “nuova normalità”.
 
Le due delegazioni hanno espresso la volontà di fare tesoro dell’esperienza acquisita negli ultimi mesi. A questo proposito, il capo del DFAE ha informato il Segretario di Stato francese sullo stato di avanzamento del dossier europeo, auspicando che le future discussioni fra Svizzera e UE possano proseguire sulla via del pragmatismo emerso nella gestione comune della pandemia.
 
La Svizzera e la Francia intrattengono relazioni economiche, umane e culturali molto intense. Il Paese transalpino è il quarto partner commerciale della Svizzera, con un volume di scambi pari a 38 miliardi di franchi (oro compreso) nel 2019. Oltre il 40 per cento degli scambi con la Francia avviene con le regioni confinanti. La Svizzera è il quarto investitore straniero nel Paese.


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