Evoluzione dell’IVA in un’economia digitalizzata e globalizzata

Berna, 19.06.2020 - Nella seduta del 19 giugno 2020 il Consiglio federale ha indetto la procedura di consultazione relativa alla revisione parziale della legge sull’IVA. Fra le proposte formulate vi sono l’imposizione completa delle piattaforme di vendita per corrispondenza e la semplificazione dell’allestimento del rendiconto per le PMI. Inoltre, il progetto attua diversi interventi parlamentari.

Dall’ultima revisione della legge sull’IVA (entrata in vigore nel 2019) le imprese estere di vendita per corrispondenza devono registrarsi presso l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) se realizzano in Svizzera una cifra d’affari annua superiore a 100 000 franchi tramite «piccoli invii» (ammontare dell’IVA inferiore a 5 franchi). Si è rilevato che gli effetti di questa misura sono però limitati, poiché molte imprese estere di vendita per corrispondenza online non si sono fatte iscrivere come contribuenti. D’ora in avanti i gestori di piattaforme di vendita per corrispondenza dovranno dichiarare e conteggiare tutte le forniture di merci verso la Svizzera eseguite mediante la loro piattaforma. Per garantire l’applicazione delle nuove norme, l’AFC deve poter ordinare misure amministrative contro le piattaforme o le imprese di vendita per corrispondenza che a torto non si sono fatte iscrivere come contribuenti o che non adempiono i loro obblighi di dichiarazione e pagamento. Essa può ordinare un divieto di importazione per i beni forniti dall’impresa in questione o la distruzione di tali beni. Inoltre può pubblicare, a tutela dei clienti, il nome delle imprese contro le quali sono state ordinate tali misure.

Il Consiglio federale propone anche semplificazioni per le PMI riguardo all’allestimento del rendiconto IVA e agevolazioni per le imprese estere assoggettate all’IVA al fine di ottenere un comportamento rispettoso della legge. Inoltre, il concetto di sussidio deve essere adeguato a quello in uso al di fuori del diritto in materia di imposta sul valore aggiunto.

Il progetto attua tre mozioni relative alle prestazioni di managed care, alla partecipazione attiva a manifestazioni culturali e ai prodotti per l’igiene mestruale.

Per prevenire le frodi si deve introdurre l’assoggettamento all’imposta sull’acquisto sul territorio svizzero per il trasferimento di diritti di emissione, certificati e attestati di riduzione delle emissioni, garanzie di origine dell’elettricità e di diritti, attestati e certificati analoghi. Fino all’entrata in vigore di questa disposizione della legge sarà prescritta, tramite una modifica dell’ordinanza, l’applicazione della procedura di notifica. Grazie a queste due misure la Svizzera rispetta gli impegni assunti nei confronti dell’UE in virtù di trattati internazionali. Infine, il progetto prevede una misura volta a contrastare i fallimenti a catena fraudolenti.

Nell’allegato sono elencate dettagliatamente tutte le misure.


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Joel Weibel, specialista Comunicazione
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