Partecipazione popolare per i trattati internazionali di rango costituzionale

Berna, 15.01.2020 - I trattati internazionali che per importanza si trovano sullo stesso piano della Costituzione federale dovrebbero poter essere conclusi soltanto con il consenso di Popolo e Cantoni. Il progetto sancisce nella Costituzione un diritto di referendum finora non scritto, migliorandone l’applicazione pratica e creando maggiore certezza del diritto. Nella seduta del 15 gennaio 2020, il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione sulla modifica costituzionale e adottato il relativo messaggio.

Il progetto attua la mozione 15.3557 del Consiglio nazionale che chiede di iscrivere nella Costituzione il referendum obbligatorio per i trattati internazionali con carattere costituzionale (mozione 15.3557 Caroni "Referendum obbligatorio per i trattati internazionali a carattere costituzionale"). Una chiara maggioranza dei partecipanti alla consultazione si è espressa a favore dell’avamprogetto del Consiglio federale e quindi di una trasposizione nel diritto costituzionale scritto. Il progetto non crea un nuovo diritto di referendum: è infatti opinione diffusa che il referendum obbligatorio per trattati internazionali a carattere costituzionale faccia già oggi parte del diritto costituzionale non scritto (referendum obbligatorio sui generis). Secondo il Consiglio federale, concretizzare la nozione di "carattere costituzionale" mediante un elenco esemplificativo nella Costituzione ne migliorerebbe l’applicazione pratica, creando maggiore certezza del diritto.

Consolidamento della legittimazione democratica

In base all’elenco che sarà integrato nella Costituzione federale, il Popolo e i Cantoni devono approvare l'adesione della Svizzera a un trattato internazionale se un nuovo impegno internazionale modifica il catalogo dei diritti fondamentali o i compiti costituzionali della Confederazione o dei Cantoni. Vanno inoltre sottoposti obbligatoriamente a referendum anche i trattati internazionali che interessano aspetti essenziali dell'organizzazione dello Stato. Sancire esplicitamente nella Costituzione federale il referendum obbligatorio per i trattati internazionali a carattere costituzionale rafforza ulteriormente la legittimazione democratica del diritto internazionale.

La proposta di una nuova disposizione costituzionale adottata oggi dal Consiglio federale passa ora al vaglio del Parlamento. Trattandosi di una modifica della Costituzione federale, questo diritto di referendum deve essere accettato dagli aventi diritto di voto e dai Cantoni.


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