Il presidente della Confederazione Maurer chiede alla comunità internazionale di seguire i punti di riferimento globali e di affrontare attivamente le future sfide digitali

Berna, 24.09.2019 - In occasione della settimana ministeriale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), il presidente della Confederazione Ueli Maurer ha affermato che lo Statuto delle Nazioni Unite e le Convenzioni di Ginevra sono punti di riferimento fondamentali, viepiù importanti in questa epoca di grandi incertezze, e che la comunità internazionale ha l’obbligo di tutelare i diritti di tutti gli Stati e di tutti gli individui. Dinanzi all’Assemblea generale dell’ONU il presidente della Confederazione si è soffermato anche sulla trasformazione digitale e, in particolare, sulla protezione dei dati in quanto parte integrante dei diritti umani.

Il 24 settembre 2019 il presidente della Confederazione ha preso la parola all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, sottolineando l’importanza dello Statuto dell’organizzazione e ribadendo che la comunità internazionale ha la responsabilità di tutelare i diritti degli Stati più piccoli. Maurer ha menzionato le Convenzioni di Ginevra, adottate oltre 70 anni fa, definendole i punti di riferimento per i diritti fondamentali dell’uomo.

Maurer ha inoltre affermato che il progresso tecnologico non deve essere ostacolato, poiché se vogliamo avere una possibilità di stabilizzare l’approvvigionamento alimentare, idrico ed energetico e di contrastare efficacemente il cambiamento climatico non servono meri principi ideologici, bensì innovazioni tecnologiche. La digitalizzazione richiede la definizione di condizioni quadro chiare. Nel suo discorso, il presidente della Confederazione ha auspicato che la nuova società digitale riconosca, rispetti e faccia propri valori fondamentali ed etici comuni. Ha inoltre menzionato gli obiettivi formulati in tal senso nell’ambito dell’iniziativa Swiss Digital («Swiss Digital Initiative»), un progetto avviato circa tre settimane or sono a Ginevra in presenza di imprese internazionali, dell’ONU e del Comitato internazionale della Croce Rossa. Maurer ha affermato che la Svizzera è pronta a fornire il proprio contributo alla comunità internazionale e che con l’iniziativa promossa a Ginevra offre all’ONU una piattaforma importante per promuovere lo scambio di opinioni ed esperienze.

In occasione del vertice sul clima di lunedì, il presidente della Confederazione Ueli Maurer ha sottolineato che la Svizzera è particolarmente toccata dal surriscaldamento globale, essendo un Paese con molte regioni di alta montagna. Ha elogiato l’iniziativa del segretario generale dell’ONU che esorta ad agire finché vi è ancora tempo per farlo. Ha inoltre descritto le misure previste dalla Svizzera, evidenziando l’assoluta necessità di studiare e sviluppare nuovi sistemi e processi rispettosi del clima. Maurer ha quindi affermato che i politici sono chiamati ad intervenire proprio in questo ambito creando condizioni quadro che favoriscano lo sviluppo di idee e approcci innovativi.

Incontri bilaterali e celebrazioni

A margine dell’Assemblea generale dell’ONU il presidente della Confederazione ha trattato questioni bilaterali attuali e sfide globali con diversi capi di Stato e di Governo. Ha incontrato, tra gli altri, la presidente della Georgia Salome Surabischwili, i capi di Stato dell’Iran Hassan Rohani e del Kazakistan Qassym-Schomart Toqajew nonché il capo del Governo pakistano Imran Khan. Con il segretario generale dell’ONU Guterres, il presidente della Confederazione Maurer ha tra l’altro discusso dei tentativi di riforma dell’organizzazione mondiale sostenuti dalla Svizzera.

Il programma della giornata prevedeva anche la celebrazione del 70° anniversario delle quattro Convenzioni di Ginevra, redatte nel 1949 in occasione di una conferenza internazionale sotto la presidenza del consigliere federale Max Petitpierre e che costituiscono tuttora il nucleo del diritto internazionale umanitario. Infine, il presidente della Confederazione ha partecipato a una cena a New York per festeggiare il 300° anniversario del Principato del Liechtenstein.


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Ultima modifica 05.01.2016

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