Mobilità di bambini e adolescenti in Svizzera tra il 1994 e il 2015

Berna, 10.09.2019 - Rispetto a vent’anni fa, in Svizzera i giovani e giovanissimi preferiscono muoversi maggiormente con i mezzi pubblici e a piedi, a discapito della bicicletta, mentre diventano sempre più popolari monopattini, kickboard e dispositivi simili. In leggero aumento anche i «genitori-taxi» per il tragitto casa-scuola. È quanto emerge da uno studio condotto dagli Uffici federali della sanità pubblica (UFSP), dello sport (UFSPO) e delle strade (USTRA).

Le abitudini di spostamento di bambini e adolescenti sono cambiate negli ultimi due decenni, con una maggiore propensione verso il trasporto pubblico e la pedonalità; nella fascia di età 16-20 si è registrato anche un significativo aumento delle distanze percorse, preferendo nettamente queste due modalità alla bicicletta. Il brusco calo osservato per quest'ultima, soprattutto fra gli adolescenti dai 13 ai 15 anni, sembra ormai esaurito. In leggera crescita invece l'uso di minimonopattini, kickboard e altre tipologie di micromobilità.

A scuola perlopiù a piedi

Gli schemi in termini di mobilità scolastica variano notevolmente da una regione linguistica all'altra: nella Svizzera tedesca scolari e studenti si spostano prevalentemente a piedi, in bici o coi mezzi pubblici, mentre nelle regioni di lingua francese e italiana la quota di velocipedi è notevolmente inferiore.

Il fenomeno dei cosiddetti «genitori-taxi» è meno frequente di quanto si immagini e solo in casi isolati si aggira su valori a due cifre percentuali. L'abitudine di accompagnare e riprendere i bambini a scuola è più diffusa nei Cantoni francofoni e italofoni rispetto a quelli di lingua tedesca, nei Comuni ad alto reddito e nelle famiglie con più di un'auto a disposizione. Le differenze nelle distanze da percorrere e nei sistemi scolastici possono spiegare in parte questa eterogeneità diatopica.

Il maggiore ricorso ai mezzi pubblici rispecchia la crescente centralizzazione delle strutture scolastiche, circostanza che allunga i tragitti escludendo la possibilità di muoversi unicamente a piedi o in bici. Una tendenza, questa, rafforzata da orari dei mezzi pubblici adattati a quelli delle lezioni o da appositi scuolabus. La scelta di utilizzare la bici per recarsi a scuola dipende essenzialmente dalla disponibilità e tipologia di cicloparcheggi; in Romandia e Ticino questi spazi, infatti, sono meno diffusi che nella Svizzera tedesca, dotata peraltro di infrastrutture migliori, ad esempio in termini di riparo da furti e intemperie.

Aumentano i «genitori-taxi» nel tempo libero

Nel tempo libero i giovani si muovono spesso a piedi o in auto e sono anche maggiormente scarrozzati da genitori e conoscenti, per esempio per recarsi ad attività sportive o culturali.  In questa categoria il trasporto pubblico rappresenta una percentuale nettamente inferiore rispetto a quella degli spostamenti per motivi formativi.

Evoluzioni sociali

Rispetto al passato, oggi sono più numerosi i bambini e adolescenti in possesso di un abbonamento ai mezzi pubblici. Motorini, moto e auto sono meno utilizzati, oltre al fatto che molti meno giovani tra i 18 e i 22 anni possiedono la patente di guida (56% nel 2015 rispetto al 67% nel 2000). Poiché tuttavia tale differenza praticamente scompare nella fascia di età 27-30, si tratta piuttosto di un rinvio del conseguimento dell'abilitazione a condurre e non di una rinuncia completa.

Negli ultimi 20 anni i modelli di mobilità di bambini e adolescenti, importante indicatore della qualità di vita e dei comportamenti futuri in materia di trasporti, hanno subito trasformazioni talvolta profonde. Il rapporto in materia ne descrive gli sviluppi, le correlazioni e, per quanto possibile, le cause. La ricerca si basa sui dati dei microcensimenti mobilità e trasporti (MCMT) realizzati nel 1994, 2000, 2005, 2010 e 2015 da Ufficio federale di statistica e Ufficio federale dello sviluppo territoriale. L'analisi comprende sia i presupposti della mobilità, ad esempio la disponibilità di biciclette o di abbonamenti ai mezzi pubblici e il numero di automobili per famiglia, sia le distanze percorse e l'utilizzo dei vari mezzi di trasporto, suddivisi in base a scopo dello spostamento, tipologia (scuola/formazione o tempo libero), età, sesso, area geografica e altri criteri.


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Servizio stampa dell’USTRA, 058 464 14 91, media@astra.admin.ch



Pubblicato da

Ufficio federale delle strade USTRA
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Ufficio federale dello sport
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Ufficio federale della sanità pubblica
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Ufficio federale dello sviluppo territoriale
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Ultima modifica 05.01.2016

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