Il Consiglio federale intende migliorare l’accessibilità alle immagini satellitari

Berna, 04.09.2019 - Il DDPS avvierà negoziati con la Francia in vista di un accordo internazionale volto a ottenere l’accesso a immagini satellitari di alta qualità. Il mandato è stato assegnato al DDPS dal Consiglio federale nella sua seduta del 4 settembre 2019. Il Consiglio federale sottoporrà un eventuale accordo internazionale al Parlamento per approvazione.

Le immagini satellitari ad alta definizione rivestono un ruolo sempre più importante per la salvaguardia degli interessi in materia di politica di sicurezza della Svizzera. Poiché il nostro Paese non dispone di capacità satellitari proprie, al momento deve fare affidamento su immagini e dati di immagini di offerenti commerciali.

In Europa la Francia è un Paese leader nella costruzione e nella gestione di satelliti per l’osservazione terrestre. Attualmente sta sviluppando un nuovo sistema militare di satelliti da ricognizione denominato «Composante Spatiale Optique» (CSO) in grado di soddisfare prestazioni molto elevate. Il primo dei tre satelliti previsti è stato lanciato in orbita alla fine del 2018. Il sistema CSO con le sue stazioni terrestri dovrebbe essere pienamente operativo nel 2022. La Francia offre a determinati Stati europei, tra cui anche la Svizzera, di partecipare a tale sistema.

Rilevante per le valutazioni in materia di politica di sicurezza

Partecipando al sistema la Svizzera potrebbe ricevere dati di immagini di aree o oggetti che le interessano e che intende analizzare. Le immagini satellitari, associate ad altre informazioni, si prestano a verificare o confutare dei fatti, ad esempio nel contesto degli sforzi della Svizzera nell’ambito della non proliferazione. Questo tipo di ricognizione rafforza l’autonomia nella valutazione in materia di politica di sicurezza e nei processi decisionali. I dati potrebbero inoltre essere utilizzati a sostegno del promovimento militare della pace, dell’aiuto umanitario o in caso di catastrofi naturali.

Compatibile con la neutralità

Dai chiarimenti sinora effettuati è emerso che una partecipazione al sistema è nell’interesse della politica di sicurezza svizzera e che è possibile in una forma che tenga conto degli obblighi imposti dal diritto di neutralità e dei principi della politica di neutralità. Il Consiglio federale ha assegnato al DDPS il mandato di avviare trattative con la Francia in vista di un accordo sull’accesso al sistema CSO.

L’accordo sarà strutturato in modo tale che la partecipazione della Svizzera al CSO sia compatibile con gli obblighi imposti dalla neutralità. Ciò include anche una clausola sospensiva che consenta in ogni momento un’immediata interruzione della collaborazione qualora la Svizzera lo ritenga opportuno per motivi legati al suo statuto di Paese neutrale.

Più idoneo di Copernicus a scopi di intelligence

Quale alternativa alla partecipazione a CSO, il Consiglio federale ha analizzato la possibilità di aderire a Copernicus, il programma dell’UE di monitoraggio della Terra. Pur offrendo servizi nel settore della sicurezza, Copernicus è in primo luogo un programma internazionale di monitoraggio della Terra orientato a questioni ambientali. Il CSO per contro è stato concepito appositamente per scopi di intelligence. Il Consiglio federale è giunto alla conclusione che il CSO è più idoneo di Copernicus per l’utilizzazione di immagini satellitari a fini di intelligence.

Il DDPS informerà periodicamente le commissioni parlamentari competenti sull’evoluzione dell’affare. L’eventuale accordo internazionale con la Francia sarà sottoposto per approvazione al Parlamento dal Consiglio federale.


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