Il Consiglio federale adotta la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla coproduzione cinematografica

Berna, 15.03.2019 - Nella seduta del 15 marzo 2019 il Consiglio federale ha ratificato la revisione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla coproduzione cinematografica, che consolida le condizioni quadro per la produzione cinematografica transfrontaliera tra i Paesi membri del Consiglio d’Europa.

La Convenzione riveduta sostituisce quella del 1992 e disciplina le condizioni alle quali le produzioni cinematografiche transfrontaliere vengono assimilate ai film nazionali e fruiscono dei vantaggi derivanti da tale riconoscimento. Le novità riguardano in particolare la proporzione con cui un Paese deve partecipare dal punto di vista finanziario e artistico a un film affinché questo possa essere considerato un film nazionale.

Nella Convenzione riveduta la quota minima sarà inferiore a prima. D'ora in poi, per fare sì che una coproduzione multilaterale sia considerata un film nazionale, la partecipazione di un Paese non potrà essere inferiore al 5 per cento (finora 10 per cento). Per le coproduzioni bilaterali invece, la partecipazione minima è stata ridotta dal 20 al 10 per cento. Ciò dovrebbe facilitare a cineasti e cineaste di Paesi più piccoli, come la Svizzera, l'accesso a produzioni europee o internazionali più grandi.


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Ultima modifica 05.01.2016

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