Conferenza delle Nazioni Unite sulla condizione delle donne: impegno della Svizzera per l’uguaglianza di genere

Berna, 07.03.2019 - Lunedì 11 marzo 2019 si apre a New York la 63a sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione delle donne (Commission on the Status of Women, CSW), che quest’anno si concentra sulla protezione sociale delle donne e delle ragazze e sul loro accesso a servizi pubblici e a infrastrutture sostenibili. La delegazione svizzera è guidata dal consigliere federale Alain Berset.

La parità di genere è una delle priorità di politica interna ed estera della Svizzera e in questo ambito la protezione sociale delle donne e delle ragazze rappresenta un tema fondamentale. La fitta rete  di assicurazioni sociali offre alla popolazione del nostro Paese un’ampia protezione contro i rischi finanziari e sociali legati a  maternità, vecchiaia, decesso, cure mediche, infortunio, invalidità o disoccupazione.. Inoltre la nostra assicurazione per la vecchiaia è universale e tiene conto in larga misura delle attività domestiche e delle cure ai parenti, il che è particolarmente favorevole alle donne. La Svizzera si concentrerà di conseguenza sulla promozione di tali regimi alla CSW di quest’anno è.

Un’altra priorità della Svizzera è la promozione della parità salariale, che non porta giovamento solo alle donne e alle loro famiglie, ma a tutta la società e al sistema economico. La parità retributiva rende molto più interessante per tutte le donne (re)inserirsi e rimanere sul mercato del lavoro e ne rafforza quindi la sicurezza sociale. Alla CSW la Svizzera si adopera inoltre affinché sia riconosciuto e considerato il valore delle attività non retribuite di custodia, assistenza ai familiari e lavoro domestico, nelle quali le donne sono sovrarappresentate.

La protezione  sociale delle donne e delle ragazze e la possibilità di ricorrere a servizi di base, come la sanità e l’istruzione, di qualità e a prezzi accessibili per tutti sono elementi fondamentali anche nella cooperazione svizzera allo sviluppo e nell’ambito degli interventi in aree di conflitto e in contesti fragili. La Svizzera sostiene programmi che garantiscono l’inclusione di gruppi particolarmente vulnerabili e donne, per esempio attraverso sistemi di assicurazione sanitaria. In Tanzania, con la creazione di un’assicurazione sanitaria capillare, 6,5 milioni di persone nelle zone rurali – delle quali la maggior parte donne e bambini – usufruiscono di servizi sanitari liberamente accessibili. Il modello, strutturato su base comunale, è attualmente in fase di attuazione a livello nazionale. Un altro esempio di come migliorare la protezione  sociale per le fasce povere della popolazione e le donne sono le assicurazioni agricole. In Bangladesh, grazie a un programma della Svizzera, 340 000 piccoli agricoltori, in maggioranza donne, beneficiano di servizi di consulenza agricola per ridurre i rischi legati al clima e di assicurazione sulle perdite di raccolto e sul bestiame. La Svizzera tiene così conto del fatto che il funzionamento dei servizi di base e il miglioramento della protezione sociale hanno effetti positivi non solo sulla parità di genere, ma anche sullo sviluppo socioeconomico e sulla riduzione della povertà di un Paese.

Oltre a partecipare ai dibattiti ufficiali e ai negoziati sul documento finale, la Svizzera organizzerà due eventi collaterali di alto livello (side events) incentrati sui suoi temi prioritari. Un evento congiunto con l’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), sarà dedicato al tema della disuguaglianza salariale globale tra i sessi. Un altro evento, organizzato con l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), riguarderà le attività non retribuite delle donne per la custodia, l’assistenza ai familiari e il lavoro domestico. Sono inoltre previsti numerosi incontri bilaterali dei capi della delegazione con altri Stati e con responsabili di alto livello delle Nazioni Unite (tra cui di UN Women). La delegazione svizzera sarà guidata dal consigliere federale Alain Berset, capo del Dipartimento federale dell’interno (DFI), e sarà composta anche da Markus Seiler, segretario generale del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), nella veste di capodelegazione supplente, e da Sylvie Durrer, direttrice dell’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (UFU).

La CSW (Commission on the Status of Women) è l’organo centrale delle Nazioni Unite in materia di parità di genere. Stando alle esperienze degli anni passati, alla sessione annuale della commissione dell’ONU sui diritti delle donne, oltre alle delegazioni ufficiali prenderanno parte anche 5000 rappresentanti di ONG. Accanto al programma ufficiale, nelle due settimane di sessione sono previsti più di 450 eventi collaterali.


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