Studio nazionale sul Governo elettronico 2019: la popolazione auspica il voto elettronico

Berna, 05.03.2019 - Dal secondo studio nazionale sul Governo elettronico, pubblicato il 5 marzo 2019, emerge che la richiesta di prestazioni elettroniche fornite dalle autorità supera i servizi attualmente disponibili presso le amministrazioni pubbliche. Secondo tale inchiesta rappresentativa, la maggioranza della popolazione svizzera ritiene che il voto elettronico dovrebbe essere messo a disposizione di tutti gli aventi diritto di voto.

Lo studio nazionale sul Governo elettronico 2019, pubblicato dalla Segreteria Governo elettronico Svizzera congiuntamente alla Segreteria di Stato dell’economia SECO, rappresenta la seconda edizione dell’inchiesta rappresentativa sul Governo elettronico che vede la partecipazione della popolazione, delle imprese e delle amministrazioni pubbliche svizzere. Per questa nuova inchiesta sono state svolte anche interviste qualitative. Lo studio è stato realizzato dall’istituto indipendente DemoSCOPE specializzato in ricerche di mercato, che si è occupato di tutte le tappe, dalle interviste fino all’analisi dei risultati. Il primo studio nazionale sul Governo elettronico è stato pubblicato nel 2017.

Le imprese ricorrono maggiormente alle prestazioni statali digitali rispetto ai privati

La maggioranza della popolazione mostra interesse nei confronti del Governo elettronico. Oltre il 60 per cento degli intervistati dichiara di utilizzare in forma digitale tutte o almeno la metà delle prestazioni fornite dalle autorità. Tra le imprese tale quota raggiunge il 73 per cento. La grande maggioranza delle imprese ricorre senza problemi ai servizi elettronici delle amministrazioni, solo l’8 per cento ha dichiarato di aver riscontrato difficoltà. Il tasso di successo nell’utilizzo delle prestazioni elettroniche fornite dalle autorità è molto alto (90 %) anche per la popolazione. Tuttavia, circa un quarto di tutti gli intervistati ha elencato aspetti che ne complicano l’utilizzo: sono stati menzionati in particolare dubbi riguardo alla protezione e alla sicurezza dei dati, nonché la mancanza di spiegazioni o la difficoltà nell’individuare le offerte.

L’offerta del Governo elettronico è da ampliare

Grazie al Governo elettronico, le amministrazioni federali, cantonali e comunali intendono migliorare la qualità dei loro servizi, soddisfare le esigenze della popolazione e ottimizzare i propri processi. Dallo studio emerge però che le stesse ritengono di essere solo all’inizio della trasformazione digitale: tra gli intervistati, l’86 per cento dei collaboratori delle amministrazioni pubbliche sostiene che la propria offerta di servizi online dovrebbe essere ampliata. Tale idea è condivisa dalla popolazione e dalle imprese, la cui grande maggioranza vorrebbe poter utilizzare in forma digitale anche le prestazioni statali attualmente non ancora disponibili elettronicamente. Ciò è confermato dall’esempio del voto elettronico, oggi accessibile solamente al 2 % dell’elettorato: il 68 per cento degli intervistati è del parere che il canale di voto elettronico dovrebbe essere disponibile a tutti, mentre il 12 per cento ritiene che andrebbe offerto solo agli aventi diritto di voto con disabilità o a quelli residenti all’estero.


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Ultima modifica 05.01.2016

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