Il Piano settoriale per l'avvicendamento delle colture deve essere rafforzato

Berna, 20.12.2018 - Il Piano settoriale per l'avvicendamento delle colture (SAC) serve a proteggere i suoli agricoli migliori. Gli Uffici federali dello sviluppo territoriale (ARE) e dell'agricoltura (UFAG) hanno rielaborato il Piano settoriale SAC, congiuntamente con l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), al fine di migliorarne l'esecuzione da parte della Confederazione e dei Cantoni. Durante i lavori hanno in gran parte ripreso le raccomandazioni formulate da un gruppo di esperti. Il 20 dicembre 2018, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) hanno avviato una procedura di audizione e di partecipazione per il progetto del Piano settoriale.

Il Piano settoriale SAC del 1992 è uno strumento della Confederazione atto a salvaguardare i suoli agricoli migliori per la produzione di derrate alimentari. Esso è stato ora rielaborato dagli Uffici federali dello sviluppo territoriale (ARE) e dell'agricoltura (UFAG), in collaborazione con l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e con la partecipazione di Cantoni, specialisti del settore e altri uffici federali. I lavori di rielaborazione si sono basati sulle raccomandazioni formulate da un gruppo di esperti istituito dal DATEC. Quest'ultimo è stato creato dopo che il Consiglio federale aveva deciso di stralciare il tema della protezione delle superfici coltive e delle SAC dalla seconda fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (LPT). Le raccomandazioni del gruppo di esperti mirano a rafforzare e a flessibilizzare il Piano settoriale SAC.

Grazie al progetto di Piano settoriale messo in consultazione da DATEC e DEFR, si potranno proteggere maggiormente i suoli agricoli migliori e in particolare la loro estensione e qualità. I 18 principi contenuti nel Piano disciplinano come garantire le SAC sul lungo periodo, come gestire gli inventari SAC, come compensare le SAC edificate e infine come condurre il monitoraggio. L'estensione minima da garantire sul piano nazionale pari a 438 460 ettari di SAC e la corrispondente ripartizione tra i Cantoni continueranno a mantenere la loro validità. In questo modo sarà possibile assicurare l'approvvigionamento alimentare della popolazione in situazioni di grave penuria. I Cantoni hanno il compito di garantire, in primo luogo tramite la pianificazione direttrice, le loro quote di SAC. La Confederazione assume un ruolo esemplare. Se a seguito di progetti federali vanno perse delle SAC, la Confederazione le compensa ad esempio con valorizzazioni di suoli danneggiati – a patto che i Cantoni offrano il loro sostegno. Gli inventari cantonali attuali saranno disponibili sul geoportale nazionale a partire dal 2021; la Confederazione elabora poi ogni quattro anni una statistica sulle SAC. I Cantoni continueranno, come fatto finora, a trasmettere un rendiconto all'ARE sugli inventari SAC. Per uniformare le prassi cantonali, il progetto definisce inoltre le condizioni da soddisfare per l'integrazione negli inventari, da parte dei Cantoni, di casi speciali come le superfici con qualità SAC utilizzate tuttavia come campi da golf, frutteti ecc.

Il gruppo di esperti e il recentemente concluso programma di ricerca nazionale 68 sull'uso sostenibile della risorsa suolo evidenziano che per superfici di notevole dimensioni non sono in sostanza disponibili informazioni sul suolo. Questa lacuna rende più difficile garantire le SAC e limita l'affidabilità degli inventari. Per questa ragione, i Cantoni potranno adottare misure per la flessibilizzazione del Piano settoriale, ad esempio lo scambio di SAC con altri Cantoni, solo se disporranno di informazioni sul suolo attendibili. In caso contrario, essi dovranno introdurre una regolamentazione per la compensazione delle loro SAC. Inoltre la legge sulla pianificazione del territorio e la rispettiva ordinanza dovranno essere adeguate, ma solo dopo che il Piano settoriale verrà adottato dal Consiglio federale (presumibilmente verso fine 2019).

L'audizione delle autorità cantonali e la partecipazione della popolazione dureranno fino al 26 aprile 2019.


Indirizzo cui rivolgere domande

Stephan Scheidegger, Direttore supplente, Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), tel. +41 58 462 40 55



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Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
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Ufficio federale dello sviluppo territoriale
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Ufficio federale dell'agricoltura
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Ultima modifica 05.01.2016

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