Terza correzione del Rodano: approvato il finanziamento per i prossimi 20 anni

Berna, 14.12.2018 - Il Consiglio federale auspica che i lavori in corso sul progetto di protezione contro le piene del Rodano possano continuare. Nella sua seduta del 14 dicembre 2018 ha approvato un credito complessivo pari a 1022 milioni di franchi. Il credito interessa la seconda tappa della correzione del Rodano per gli anni dal 2020 al 2039, riguarda la protezione di 100 000 persone e previene possibili danni a beni materiali dell’ordine di 10 miliardi di franchi.

Con i suoi 162 chilometri di lunghezza, la terza correzione del Rodano è il più grande progetto di protezione contro le piene della Svizzera e ha lo scopo di garantire una maggiore sicurezza alle circa 100 000 persone che vivono nel fondovalle, prevalentemente nel Canton Vallese ma anche nel Canton Vaud. Inoltre si intende prevenire danni a beni materiali dell’ordine di 10 miliardi di franchi. Le opere di protezione lungo il Rodano sono in parte alquanto datate. Le piene accompagnate da inondazioni e i gravi danni intervenuti negli ultimi decenni hanno evidenziato i limiti della protezione esistente. Per tale motivo è stato deciso di avviare la terza correzione del Rodano (R3). Per la realizzazione della prima tappa della R3, l'Assemblea federale ha approvato nel 2009 un credito quadro di 169 milioni di franchi, volto a finanziare le misure particolarmente urgenti e la pianificazione delle misure successive. Dopo tre proroghe il credito giunge a scadenza nel 2019.

La seconda tappa
La seconda tappa della correzione per il periodo dal 2020 al 2039 richiede ora un credito complessivo, il quale consente alla Confederazione di riservare nelle casse federali fondi sufficienti per finanziare il progetto. Nel suo messaggio, il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento un credito complessivo pari a 1022 milioni di franchi. Questi contributi stanziati dalla Confederazione secondo la legge federale sulla sistemazione dei corsi d’acqua coprirebbero circa il 62 per cento dei costi complessivi. Oltre all’Ufficio federale dell’ambiente (protezione contro le piene) partecipa al finanziamento dell’opera anche l’Ufficio federale delle strade, che si fa carico del 2 per cento dei costi della terza correzione del Rodano (protezione delle strade nazionali). I costi rimanenti sono a carico dei Cantoni. 

Il credito complessivo previsto per il progetto R3 è composto da sette crediti d’impegno singoli. Quattro finanziano diverse misure prioritarie, mentre gli altri tre sono distribuiti nel tempo e finanziano misure minori di messa in sicurezza degli argini e diverse prestazioni generiche, come ad esempio la realizzazione di studi di carattere generale. Lo stanziamento dei singoli crediti d’impegno è compito del Consiglio federale. I contributi della Confederazione saranno assegnati ai Cantoni soltanto per progetti concreti da loro approvati. Il versamento dei contributi sarà effettuato soltanto al termine dei lavori. 

Un progetto generazionale
La seconda tappa del progetto di protezione contro le piene nella Valle del Rodano è pianificata sull’arco di 20 anni. La Confederazione stanzierà quindi, in media, contributi annui pari a 51 milioni di franchi, cifra che potrà variare a seconda dell’andamento dei lavori. Secondo le stime effettuate dai Cantoni Vallese e Vaud nella loro funzione di committenti, i costi totali della terza correzione del Rodano saranno pari a 3,6 milioni di franchi. I lavori si protrarranno fino alla metà circa di questo secolo.


Indirizzo cui rivolgere domande

Carlo Scapozza, capo della sezione Protezione contro le piene, divisione Prevenzione dei pericoli, Ufficio federale dell'ambiente UFAM, tel. 058 469 07 62



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Ultima modifica 05.01.2016

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