Controprogetto indiretto all’iniziativa «per prezzi equi»: apertura della consultazione

Berna, 22.08.2018 - Il 22 agosto 2018 il Consiglio federale ha aperto la procedura di consultazione per il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare federale «Stop all’isola dei prezzi elevati – per prezzi equi (Iniziativa per prezzi equi)». L’Esecutivo propone una modifica alla legge sui cartelli (LCart) che, a determinate condizioni, obbliga le imprese svizzere ed estere con una posizione dominante relativa sul mercato a rifornire le imprese in Svizzera anche attraverso canali di fornitura all’estero. Il controprogetto indiretto soddisfa la richiesta principale dell’iniziativa.

L'Iniziativa per prezzi equi vuole creare le basi legali per contrastare le diffuse pratiche di discriminazione internazionale a danno dei compratori in Svizzera. Oltre a chiedere che nella Costituzione venga introdotta la nozione di potere di mercato relativo, i promotori dell'iniziativa prevedono misure contro i prezzi sproporzionalmente elevati e lo sfruttamento del potere d'acquisto da parte di imprese internazionali attive in Svizzera e all'estero che operano a livello transfrontaliero. Invocano infine l'introduzione di un divieto alle pratiche di geoblocco privato.

Il Consiglio federale ritiene giustificata la richiesta principale degli iniziativisti, essendo anche un'esigenza ampiamente diffusa tra la popolazione. È tuttavia del parere che il progetto si spinga troppo lontano, principalmente perché nella pratica finirebbe per applicarsi soprattutto alle relazioni d'affari nazionali nei mercati in cui la concorrenza funziona.

Per tale motivo, il 9 maggio 2018 il Consiglio federale ha deciso di presentare un controprogetto indiretto. Il testo posto in consultazione contrasta la discriminazione dei prezzi a livello transfrontaliero condotta da imprese nazionali ed estere al fine di evitare distorsioni della concorrenza. Questo approccio è compatibile con gli impegni internazionali della Svizzera e non ha ripercussioni negative per l'economia del Paese. La modifica della LCart prevede, a determinate condizioni, la possibilità di obbligare le imprese nazionali ed estere che esercitano una posizione dominante relativa, a rifornire le imprese in Svizzera anche tramite canali di distribuzione all'estero. Ciò incoraggerebbe le attività di importazione parallela e aumenterebbe di conseguenza la concorrenza.

La procedura di consultazione si chiuderà il 22 novembre 2018. Entro l'11 giugno 2019 il Consiglio federale trasmetterà al Parlamento il messaggio concernente l'iniziativa popolare e il controprogetto indiretto.


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Ultima modifica 05.01.2016

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